Montolivo fa la sua top 11, tanta Fiorentina: "Ci sono Gobbi, Jorgensen e Gilardino. Allenatore Prandelli"

Riccardo Montolivo ha fatto la top 11 della sua carriera, per ogni scelta c'è la spiegazione dell'ex giocatore della Fiorentina, oggi opinionista Dazn

07 ottobre 2023 22:08
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Montolivo fa la sua top 11, tanta Fiorentina: "Ci sono Gobbi, Jorgensen e Gilardino. Allenatore Prandelli"

Riccardo Montolivo, ex capitano della Fiorentina con cui ha giocato dal 2005 al 2012, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di 'Sportweek', stilando una top 11 dei giocatori con cui ha condiviso lo spogliatoio o che ha affrontato in carriera, con le relative spiegazioni: "Compagni che in qualche caso sono amici veri, un paio di avversari che mi hanno fatto venire il mal di testa: tra Fiorentina, Milan e Nazionale c’è stato l’imbarazzo della scelta".

Il miglior allenatore per Riccardo Montolivo:

Cesare Prandelli: "Quello che ho imparato nel calcio, dentro e fuori dal campo, lo devo a lui. Mi ha allenato per 9 anni".

Montolivo svela il miglior portiere e la miglior difesa

Gianluigi Buffon: “Era la nostra assicurazione sulla vita. Quando ti giri verso la porta e vedi Buffon, ti senti più tranquillo. È come viaggiare su un’auto coi freni in ordine”.

Massimo Gobbi: “Uno dei pochi nel calcio che posso chiamare amico. I nostri figli sono a loro volta amici. Ci legano gli anni passati alla Fiorentina”.

Giorgio Chiellini: “Avversario di mille battaglie. Tanto era “odioso” in campo, per la foga che ci metteva, tanto è straordinario fuori. Anche lui è un amico”.

Fabio Cannavaro: “Ho esordito in Nazionale nel 2007, dunque nell’anno post vittoria del Mondiale. Lui è stato quello che più di tutti mi ha aiutato a entrare nel gruppo dei campioni del Mondo”.

Martin Jorgensen: “Prandelli lo adattò in quel ruolo alla Fiorentina. È stato un riferimento per la mia crescita: serio, professionale, esemplare nei comportamenti”.

Il centrocampo più forte secondo Montolivo

Daniele De Rossi: “Insieme a Gerrard è stata la mezzala che meglio ha interpretato il ruolo in Europa, almeno nel calcio moderno”.

Andrea Pirlo: “Avete presente Beautiful Minds, il film? Ecco, lui era una mente sopraffina per la capacità di “vedere” le giocate, anticipandole. Quando eri in difficoltà, gli passavi la palla ed era come metterla in cassaforte”.

Andres Iniesta: “Il più forte contro cui ho giocato. Non ho mai visto toccare la palla come faceva lui. Non è un caso che lo chiamassero l’Illusionista. E poi, un fair play degno del Nobel per la Pace. Ti faceva venire il mal di testa, ma non potevi arrabbiarti”.

Attacco particolare per Montolivo

Alexandre Pato: “Dopo i primi due allenamenti al Milan con lui, mi sono detto: ma chi è questo extraterrestre? Grande rimpianto a causa dei suoi infortuni. Quando giocava faceva paura”.

Alberto Gilardino: “Lui mi ricorda gli anni della Champions alla Viola. Mai avrei pensato che sarebbe diventato allenatore. Non ce lo vedevo caratterialmente, invece tanti complimenti”.

Angel Di Maria: “Ci ho giocato contro in un’Italia-Argentina di 10 anni fa, organizzata per il Papa. Dribblava tutti. Sembravamo dei coni in mezzo ai quali lui passava”

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