La cura Paratici per rigenerare Kean; con la conferma di Moise la Fiorentina può sognare un Centenario migliore

Perché cedere l'attaccante della Nazionale deprezzato dopo una stagione altalenante sarebbe un errore da non commettere

14 giugno 2026 16:57
La cura Paratici per rigenerare Kean; con la conferma di Moise la Fiorentina può sognare un Centenario migliore -
Condividi

Non passano mai di moda le voci legate al futuro di Moise Kean in casa Fiorentina.
Al termine di una stagione non scintillante dal punto di vista realizzativo, l'attaccante nativo di Vercelli è tornato al centro delle discussioni della piazza fiorentina in vista della stagione del Centenario che sta per aprire i battenti.
Cederlo subito o confermarlo al centro di un nuovo progetto tecnico?
Questo è lo scoglio principale che dovrà superare Fabio Paratici che sembra intenzionato a puntare nuovamente sul centravanti classe 2000 per il nuovo corso viola sotto la guida di Fabio Grosso.

I NUMERI - Al termine di una stagione difficile dal punto di vista del rendimento personale per ogni singolo interprete viola, con lo spettro della retrocessione a fare da contorno ad un'annata maledetta, l'attaccante ex Juve ha chiuso la sua seconda stagione sulle rive dell'Arno con 32 gettoni stagionali e 9 reti all'attivo.
Numeri ben diversi dall'exploit della prima stagione in viola sotto la guida di Raffaele Palladino che hanno garantito all'attaccante italiano di assicurarsi un ingaggio monstre per i parametri viola da 4.5 milioni a stagione con scadenza 2029.
Le difficoltà della squadra tramortita dalla gestione di Stefano Pioli, unite ad una condizione fisica spesso non ottimale e la cocente delusione dell'esclusione dell'Italia al Mondiale in corso sono attenuanti da considerare all'interno di un rendimento che ha comunque contribuito la Fiorentina ad evitare lo spettro della Serie B.
Inoltre i problemi alla tibia del centravanti emersi pubblicamente solo durante la seconda parte della stagione, hanno concluso anzitempo il campionato di Moise che ha vestito la maglia viola l'ultima volta nel match contro l'Hellas Verona di inizio Aprile.
Il giudizio sulla stagione di Kean resta sospeso ma le qualità del centravanti non sono mai state messe in discussione dall'ambiente fiorentino, consapevole di avere tra le mani uno degli attaccanti più forti del campionato.
Con l'avvento di Paratici che conosce perfettamente pregi e difetti del ragazzo che spesso non è stato esente da atteggiamenti irreprensibili nei confronti del gruppo, Kean può tornare al centro del progetto e dell'attacco viola nella stagione del Centenario che sta per iniziare.

IL NUOVO CORSO VIOLA - L'arrivo in panchina di Fabio Grosso sembra un altro segnale della conferma di Moise in viola a meno che non bussi alla porta un club con i 62 milioni della clausola rescissoria.
La possibilità che Kean saluti Firenze al prezzo pattuito appare improbabile, sia per il costo elevato del cartellino, sia per l'ingaggio robusto percepito dal centravanti che non avrà la vetrina del Mondiale per mettersi in mostra agli occhi di grandi club internazionali.
Vendere Kean ad un prezzo nettamente al ribasso rispetto alla valutazione fatta dalla Fiorentina 12 mesi fa sarebbe una mossa controproducente dal punto di vista finanziario per i viola. Paratici punterà a snellire il momento ingaggio ma per Moise sembra disposto a fare una rinuncia. Con il club che vanta una posizione consolidata dal punto di vista contrattuale, la conferma di Kean al centro della nuova Fiorentina di Fabio Grosso conviene veramente a tutti. Anche perché trovare un attaccante del valore di Moise disposto ad accettare questa Fiorentina appare un'impresa anche per un esperto di mercato come Fabio Paratici.