Vincenzo Montella ha parlato al sito ufficiale della Fiorentina(Violachannel) per presentare la gara di Coppa Italia contro il Monza.

Queste le sue parole: “C’è emozione per la prima partita ufficiale allo stadio Franchi, ci teniamo molto. Affrontiamo una squadra pericolosa e voglio che questo arrivi anche alla squadra perché il Monza ha realizzato 4 gol in trasferta su un campo importante e dispone di giocatori da serie A con tutto il rispetto per la serie C, hanno morale e staranno molto bene fisicamente. Perciò ci vuole molta concentrazione, come è accaduto nell’amichevole con il Galatasaray. Più o meno sarà la solita formazione”.

Preparazione senza sosta? “Non abbiamo sottovalutato nulla, ci siamo allenati anche a Ferragosto. E’ giusto alzare i ritmi in vista del campionato ma intanto mi soffermerei su questa partita di Coppa che l’anno scorso qualche soddisfazione e risultato li ha dati anche se non c’ero io in panchina. Le temperature sono alte ma ci dobbiamo adattare”.

Cosa pensa di Brocchi? “Ci conosciamo ed anche se non ci siamo mai frequentati c’è grande stima. E’ stato gentile con me quando sono subentrato al Milan e ci fu scambio di opinioni, è un bravo ragazzo che reputo anche un professionista perché le sue squadre hanno un’identità e una filosofia di gioco; inoltre ci ci mette anima e corpo nel preparare le partite. Gli auguro il meglio possibile in campionato ma sicuramente non in Coppa Italia.

Tifosi in fila? Questo clima mi dà carica e responsabilità, Commisso ha portato tantissimo entusiasmo e il tifoso fiorentino ci sta dando credito. Crede nel nuovo percorso e noi ne dobbiamo far tesoro e alimentare questo credito con le prestazioni ed essere riconoscenti perché tanto dobbiamo ancora fare.

Il debutto mio contro il Novara? Non penso al passato, sono focalizzato su questa sfida al Franchi e al fatto che dobbiamo vincere al di là dell’amichevole già vinta. Penso solo a questo”.

Boateng falso nueve o altre novità? “Si può essere più offensivi ma con equilibrio. I nostri esterni sono più offensivi che difensivi. È difficile proporre un centrocampo a due con quattro esterni offensivi. Mi piacerebbe ma il calcio italiano ha bisogno di equilibri”.

Fonte: Violachannel