Marinozzi: "La Fiorentina fa fatica nelle due aree, è ancora tanto debole in difesa dove traballa"

Il giornalista ha parlato di Fiorentina nella pausa

29 settembre 2026 18:03
Marinozzi: "La Fiorentina fa fatica nelle due aree, è ancora tanto debole in difesa dove traballa" -
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La sosta per gli impegni delle nazionali offre l'occasione ideale per analizzare l'avvio di stagione della Fiorentina e fare il punto della situazione in casa viola. Attraverso un intervento sul proprio canale YouTube, il giornalista Andrea Marinozzi ha ripercorso la prima fase di campionato della squadra, soffermandosi in particolare sull'impatto del nuovo tecnico Paolo Vanoli e sui principali nodi tattici ancora da sciogliere.

Il percorso di Vanoli e le fragilità nelle due aree

L'avvento di Paolo Vanoli sulla panchina della Fiorentina ha portato una prima scossa in termini di risultati, ma il percorso resta lungo e pieno di insidie. Marinozzi ha evidenziato come il tecnico stia lavorando su fondamenta quasi del tutto nuove:

"Dall'arrivo di Vanoli la squadra ha fatto quattro punti in classifica. I compiti per la pausa sono davvero tanti da fare, trattandosi dell'avvio di un ciclo del tutto nuovo. Quello di Vanoli è un percorso singolare: ha lasciato una squadra e se l'è ritrovata completamente rivoluzionata."

Tra gli aspetti critici emersi nelle ultime uscite, il giornalista ha messo il punto su una certa vulnerabilità nei momenti chiave della partita, sia in fase di non possesso che al momento di concludere:

"La Fiorentina si è mostrata debole nelle due aree di rigore, sia in difesa — dove spesso sono servite le parate di un grande De Gea — sia in attacco. Di contro, mi è piaciuta la scelta di rispolverare Ranieri: portare un po' di senso di appartenenza all'interno di un gruppo totalmente nuovo è stata un'ottima intuizione."

Rebus centrocampo e i cantieri ancora aperti

In vista del rientro in campo, la vera sfida per Vanoli sarà trovare il giusto equilibrio tattico, a partire dalla mediana dove la gestione dei singoli elementi solleva diversi interrogativi:

"Sono molto curioso sulla gestione dei centrocampisti. In particolare voglio capire come sarà gestito Oulai: è un giocatore che mi piace particolarmente, ma la cui convivenza con Fagioli la vedo complessa. Resta poi da comprendere la collocazione tattica di Atta."

I dubbi non si fermano alla zona centrale del campo, ma coinvolgono quasi tutti i reparti della formazione viola:

"Servirà chiarezza anche sulla gestione degli esterni, sull'alternanza delle due punte e sul ruolo del terzino sinistro. È indispensabile una crescita collettiva: Vanoli finora ha raccolto qualche punto, ma adesso ha il tempo necessario per portare e trasmettere le sue idee di gioco, che possono rivelarsi ambiziose e belle da vedere."