27 Settembre 2020 · 09:09
9.9 C
Firenze

La lotta al potere di Commisso e gli insospettabili alleati della Fiorentina. Non solo Inter e Roma…

Quella che da anni si combatte all’interno del Palazzo del calcio italiano somiglia a una battaglia. Scontri, inganni, segreti, alleanze, tradimenti. Tutto, con un solo obiettivo: gestire il potere.

Il problema è che, al governo, ci son sempre gli stessi. Quel fronte delle grandi che più volte, da Firenze, è stato messo in discussione. Gli ultimi a provarci furono i Della Valle, e gli andò male. I diritti tv, la gestione delle risorse, le regole. I fratelli Tod’s volevano un calcio diverso. Sostanzialmente, più democratico. Un calcio nel quale tutti (più o meno) avessero le stesse opportunità. Come è finita, si sa.

Ora, la Fiorentina, ci riprova. Rocco Commisso infatti, appena sbarcato in Italia, si è messo in testa di rivoluzionare un mondo che parla tanto, promette di più ma, alla fine, non cambia mai. Uno spirito di conservazione che ha ragioni precise. Basta dare un occhio ai numeri, per esempio, alla spartizione delle risorse. Una torta della quale, sostanzialmente, beneficiano soltanto alcuni. Sembra impossibile, attaccare quel fortino. Eppure, qualcosa si muove. Contatti, colloqui, piani. Una fitta rete di relazioni sottotraccia sulla quale però, qualcosa inizia a emergere. Per parlarne, vale la pena fare un passo indietro al pomeriggio di lunedì scorso.

«Non sono ancora entrato nel Palazzo, ci sono sempre andati Joe Barone e mio figlio. So che tutti vanno sempre lì a fare la lotta», ha detto Rocco Commisso ospite negli studi di Radio Bruno. È un’altra però la frase, passata quasi sotto silenzio, che ci aiuta a capire quello che si sta muovendo attorno (e dentro) al calcio italiano. «Vedete che ci sono tante proprietà americane in Serie A… e forse saranno sempre di più…».

Una battuta caduta nel vuoto e che, invece, potrebbe tornare di moda tra un po’. A oggi, comunque, nel nostro campionato ci sono cinque proprietà straniere (Inter, Roma, Milan, Fiorentina e Bologna) di cui quattro, appunto, nordamericane. Senza dimenticare il Venezia, in Serie B, anch’esso controllato da un americano.

Andiamo per ordine. A Firenze, va da sé, c’è Rocco Commisso. Appena arrivato ma fin dasubito determinato nel portare avanti delle politiche di sviluppo (vero) per il nostro calcio.

A Roma, invece, sta per essere concretizzato il passaggio di mano tra James Pallotta e Dan Friedkin. Comunque, il club giallorosso, resterà americano. E poi Bologna, dove Joe Saputo sta provando a riportare in alto i rossoblù. Più complessa, al momento, la situazione del Milan. Presa in gestione dal fondo Elliot (americano) dopo i disastri cinesi.

Dicono che il suo obiettivo sia rivalorizzare la società per poi cederla ma, ad oggi, è lui il proprietario. E l’Inter? La proprietà è cinese (la famiglia Suning) eppure, del piano, fa parte anche lei. E qui veniamo al punto. In questi mesi infatti questi club hanno stretto forti relazioni tra loro, iniziando a lavorare a un fronte di opposizione a quello che attualmente gestisce il calcio italiano con l’obiettivo di diventare maggioranza. Ecco perché bisogna riprendere quella frase di Commisso.

Quel riferimento ad altri americani pronti ad acquistare club italiani. Più fonti infatti parlano di tre società in vendita (una, certamente, è la Sampdoria) di cui due, pronte a finire in mano statunitense. A quel punto, la flotta inizierebbe a essere particolarmente forte. Senza contare che anche altri presidenti fiutando l’aria potrebbero presto unirsi all’opposizione.

Corriere fiorentino

CONDIVIDI

ULTIMI ARTICOLI

Fiorentina beffata a San Siro: perde a due minuti dal 90′, Vlahovic fallisce il colpo del k.o.

Sono sconfitte diverse da tutte le altre, dalle quali si può uscire distrutti o ancora più forti. Dal 4-3 rimediato dall’Inter la Fiorentina può...

(FOTO): Vlahovic sbaglia il gol del 4-2: troppa la delusione, elimina tutte le foto di Instagram

Ieri la Fiorentina è stata beffata nel finale dopo aver disputato un'ottima gara. I viola potevano chiudere i conti, grande assist di Ribery che...

CALENDARIO