Kayode da impazzire, Fagioli illumina: l’Italia di Mancini travolge la Turchia e inchioda Montella

Poker alla Turchia e segnali importanti: il centrocampista torna protagonista in regia, mentre l’ex viola firma un esordio da sogno con gol e personalità

28 settembre 2026 22:34
Kayode da impazzire, Fagioli illumina: l’Italia di Mancini travolge la Turchia e inchioda Montella -
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L’Italia ritrova vittoria, gol e soprattutto convinzione. A Bursa gli Azzurri superano la Turchia con una prestazione autoritaria, imponendo ritmo e qualità soprattutto nel primo tempo, chiuso sul 3-0. Bastoni sblocca il risultato al 9’ sugli sviluppi di un corner, poi Frattesi firma il raddoppio al 22’ raccogliendo una respinta su conclusione di Kayode. Al 27’ arriva il momento più bello della serata: ancora Kayode si inserisce centralmente e trova il gol all’esordio assoluto in Nazionale.

La Turchia prova a reagire nella ripresa e al 47’ Yilmaz accorcia le distanze, ma l’Italia non si disunisce. Tre minuti più tardi arriva il 4-1: Cambiaghi costruisce l’azione, Tonali colpisce il palo e Pio Esposito è il più rapido sulla respinta. La squadra di Mancini continua poi a gestire senza perdere compattezza, mentre la Turchia ci prova con generosità ma senza riuscire ad accorciare.

Tra le note più interessanti c’è sicuramente il ritorno di Nicolò Fagioli, scelto da Mancini in cabina di regia. Il centrocampista ha dato ordine alla manovra, offrendo una soluzione costante per l’uscita del pallone e contribuendo a dare ritmo al possesso azzurro. In una squadra chiamata a ritrovare identità e continuità, la sua presenza davanti alla difesa rappresenta uno degli elementi più interessanti emersi dalla serata di Bursa.

Ma il volto della partita è soprattutto Michael Kayode. L’ex viola, oggi al Brentford, ha vissuto un esordio spumeggiante: intraprendente sulla fascia, efficace nelle percussioni e coinvolto direttamente nel secondo gol, prima di trovare personalmente la rete del 3-0. Una prima assoluta da ricordare e un segnale importante per una Nazionale che, dopo la sconfitta contro il Belgio, risponde con una prestazione ricca di energia, verticalità e personalità.

La vittoria non cancella il percorso ancora da costruire, ma a Bursa l’Italia ritrova qualcosa di fondamentale: la sensazione di poter tornare a imporre il proprio gioco lavorando su un gruppo con nuovi stimoli.