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Juric: “Volevamo arrivare ottavi ma la differenza tra noi e le prime otto in classifica è troppo grande”
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Juric: “Volevamo arrivare ottavi ma la differenza tra noi e le prime otto in classifica è troppo grande”

Redazione

3 Giugno · 21:34

Aggiornamento: 3 Giugno 2023 · 21:35

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Perde il Torino contro l’Inter in casa per 0-1 e dice addio all’ottavo posto occupato dalla Fiorentina, a fine partita ha commentato la partita Ivan Juric, il tecnico del Torino ha analizzato la situazione. Queste le sue parole raccolte da Toro News

Quanto rammarico c’è? “C’è grandissimo orgoglio perché siamo partiti con mille difficoltà e bisogna pensare come eravamo ad agosto. I ragazzi hanno lavorato duramente senza mollare mai sia i vecchi che hanno mantenuto l’atteggiamento giusto sia i giovani che sono cresciuti moltissimo. Dispiace non aver ottenuto l’ottavo posto ma oggi abbiamo di nuovo pressato e fatto azioni belle, potevamo fare dei gol. Se guardiamo al passato qualche partita ci è andata male e là abbiamo perso davvero i punti giusti per essere ottavi”.

Qual è l’aspetto che è piaciuto di più della squadra per quest’anno? “Hanno veramente avuto tanta voglia di migliorarsi. Sanabria, Buongiorno, Ricci, Ilic…tutti che hanno lavorato molto e hanno ancora margini di crescita. Abbiamo messo tante idee di gioco nuovo che facevamo già a Verona e quest’anno c’era da provare tanto ma possiamo ancora crescere in percezione del gioco e capire meglio dove c’è spazio libero. Sono molto contento di come i ragazzi hanno lavorato e di come si è creato il gruppo e che stanno bene insieme, non era scontato e sono contento”.

Per il prossimo anno preferisci giocatori da far crescere oppure un paio di elementi di esperienza e che hanno dimostrato di avere già il peso per un certo livello per andare in Europa? “Penso che ci sia grande differenza tra noi e le altre otto come struttura di squadra. C’è tanta differenza, noi dobbiamo essere perfetti nel lavoro e cercare di migliorare. Penso che siamo bravi nel far crescere i giocatori e nella mia testa c’è l’idea di aumentare il livello di lavoro individuale e andare ancora più nel profondo per migliorarli sia a livello individuale che come gruppo sapendo che non puoi competere a livello economico con quelle 8. Col lavoro però ci si può avvicinare, abbiamo bisogno di qualche giocatore che ci porta esperienza in certe partite. Io la chiamo italianità quella furbizia del saper gestire certe situazioni. Poi domani dobbiamo parlare e cediamo cosa ne pensa il presidente del futuro, poi decidiamo se proseguire e come proseguire”.

Bisogna ancora decidere? “Domani facciamo questa riunione e vediamo cosa propone il presidente io devo ringraziare la società perché mi ha permesso di lavorare in autonomia totale e provare nuove cose. Ascoltano i miei suggerimenti sul lavoro, meno su altre cose. Vorrei alzare l’asticella di lavoro, ora sono fissato su questo, che si possa alzare il livello individuale e crescere ancora di più i giocatori. Domani parliamo e vediamo, poi chiaro che il risultato è importantissimo. L’anno scorso abbiamo fatto 50 e quest’anno 53, bisogna sempre cercare qualcosina in più”.

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