25 Ottobre 2021 · 15:24
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Italiano: “Gioca chi fa meglio in allenamento. Non è accettabile sbagliare troppe occasioni”

Oggi in sala stampa ha parlato il mister viola Vincenzo Italiano per presentare la sfida di domani, Udinese-Fiorentina, le sue risposte

Firenze, stadio A.Franchi, 28.08.2021, Fiorentina-Torino, foto Lisa Guglielmi. Copyright Labaroviola.com

Oggi in sala stampa ha parlato il mister viola Vincenzo Italiano per presentare la sfida di domani, Udinese-Fiorentina:

Sembra che voi riusciate a recuperare palla già alta, però poi la decisione finale, vi stia costando dei gol fatti. E’ qualcosa su cui state lavorando? E’ un limite anche di un talento come Sottil?

Penso che questo è un aspetto che la Fiorentina deve in maniera veloce migliorare. Non puoi avere 4/5 potenziali palle gol e non concretizzarle perchè indirizzare le partite deve essere un nostro obiettivo. Essere concreti ti permettere non di mettere in difficoltà l’avversario per il resto dei minuti ma di lavorare diversamente. Nel primo tempo se avessimo concretizzato la reazione dell’Inter non la vedevamo. Quando tieni viva una squadra così ti devi aspettare di tutto. Creare tante palle gol è un nostro obiettivo ma esse vanno concretizzate, ti fanno pensare ed ambire a cose diverse.

Qual è il pregio della sua squadra? E l’errore?

Siamo stati bravi a far due gol al Genoa, in quella gara mi era piaciuto tantissimo quel modo di fare. Se devo tirare un po’ le orecchie alla squadra, nel momento in cui ora subiamo gol, accusiamo il colpo e da quel punto di vista non possiamo permettercelo. Alla quinta giornata non ti puoi abbattere ma devi continuare a fare quello che stai facendo. Per 70′ siamo stati all’altezza e a tratti superiori all’Inter, ma loro ti castigano, nelle palle inattive avevamo timore della loro fisicità. Dobbiamo migliorare, ora ogni volta che concediamo o è un’azione pericolosa o gol, questo è l’aspetto che non va bene. Dobbiamo concretizzare quanto creiamo, bisogna stare con il coltello tra i denti.

Abbiamo letto delle statistiche sui falli che hanno subito più falli, tra i primi 10 ci sono Gonzalez, Vlahovic e Bonaventura. La preoccupa questo? Ci sono già oggi dei falli chirurgici?

Non penso siano falli chirurgici ma vuol dire che riusciamo ad avere per tanto tempo noi la palla, per tanti momenti noi a determinare. Il fatto che questi vengano un po’ falcidiati da falli tattici, a volte anche brutti, è un dato che un po’ mi piace. Vuol dire che determiniamo, siamo noi a comandare. In quella situazione Gonzalez sa che non deve reagire così, per me è ammonizione ma non possiamo mettere in difficoltà la squadra. Negli ultimi 15′ un forcing lo organizzavamo ne sono sicuro. Ci sta anche lavorare su palle vaganti. Penso che la strada sia quella giusta. La mentalità che stiamo cercando di avere è quella giusta. Già pensare di portare a casa il risultato credo sia una cosa importante.

Bonaventura è uno di quelli partiti sempre titolare, in che cos’è che la rassicura?

Hai detto tutto te, tutto quello che hai elencato te lo sta facendo in maniera egregia, sa anche dosare le energie, sa quando palleggiare, quando arrivare in zona gol. Si sta dimostrando un calciatore che ha tutto. Sta bene, sopratutto mentalmente. I ritmi che abbiamo avuto nel primo possono durare per tanti minuti, nel primo tempo la Fiorentina non ha sprecato molte energie, per me quello è un dispendio minimo. Al contrario se sei lungo, riesci a farti dominare fai fatica. Lì i calciatori intelligenti fanno la differenza.

La terza partita in una settimana si dice che è la più difficile, che cosa la preoccupa di più a livello fisica? Come stanno i calciatori?

La terza è la più difficile, chiaramente uno cerca di arrivare lucido, con tante energie e con forza a disposizione. Quelle rotazioni erano mirate proprio a questo. Non recuperiamo Venuti, Castrovilli, Gonzalez è squalificato. Lo sapevo che alla fine del trittico qualcuno per strada potevamo perderlo. I ragazzi comunque sanno quello che devono fare, ci aspetta una gara tosta. L’Udinese in casa se non fai al 100% ti mette in difficoltà, cercheremo di mettere in campo i primi 11 che cercheranno di fare bene l’inizio e poi i 5 cambi possono determinare e noi dobbiamo farci trovare pronti.

L’attacco dell’Udinese è qualitativo, gioca con due giocatori mobili in attacco. Questo per la Fiorentina più facile o difficile?

Penso che ormai tutti i calciatori sanno leggere le situazioni, se affronti una difesa alta ti attaccano in profondità, Deulofeu è bravo nell’1 vs 1, Pussetto attacca la profondità. Per me sono giocatori di livello. A Deulofeu se concedi un metro sa inventarsi ogni cosa. L’Udinese ha una squadra compatta, hanno una fisicità esagerata, occhio alle palle inattive. Bisogna avere più attenzione nelle situazioni di pericolo, il fatto che subiamo gol non va bene.

Come sta Pulgar? Visto che nell’ultima partita non è stato convocato. La tua opinione su Torreira…

Pulgar dopo la partita con il Genoa ha accusato un affaticamento muscolare, l’abbiamo lasciato a riposo. Ieri è rientrato in gruppo. Già è importante averlo al 100%. Torreira era alla seconda partita dal 1′ dopo molto tempo, ha fatto 70′ di alta qualità, anche lui non è ancora al massimo della condizione ma sta migliorando anche nell’intesa. E’ un calciatore che lì in mezzo si fa sentire, ha questa capacità di aggredire, è dinamico e sveglio, sa arrivare al tiro. Ha fatto un mezzo assist a Vlahovic di testa, lì abbiamo riso, non essendo altissimo. La Fiorentina deve credere quest’anno che può accadere di tutto.

Nonostante l’avvio alla grande della Fiorentina in attacco, 9 gol subiti… Dalle prossime settimane come lavorerà per trovare equilibrio?

Soprattutto nei minuti finali abbiamo subito, per me qualche gol di troppo, in situazioni dove potevamo comportarci in maniera diversa. In queste 5 partite è lì dove dobbiamo crescere, quel poco che concediamo veniamo subito castigati. Possiamo cercare di leggere meglio le situazioni, perchè possono capitare ad ogni squadra, ma dobbiamo essere bravi ad arginare. Questo riguarda tutta la squadra non solo i quattro difensori ed il portiere. Ad oggi appena la Fiorentina perde mezza palla si subisce gol. Bisogna aumentare la concentrazione. In questo momento il periodo richiede questo.

E’ cambiata la sua vita da quando è mister della Fiorentina? Ormai è passata qualche settimana, i pregi ed i difetti dei fiorentini?

Il fatto di fare l’allenatore di una squadra nuova, di un gruppo nuovo è normale che ti cambia un po’ la vita. Io personalmente ci tengo sempre a lavorare bene, cercare di sacrificarmi durante la settimana per ottenere il massimo durante le partite. Essere sempre sul pezzo per me è la normalità. Io devo pensare solo a far rendere i miei giocatori, a prepararli bene per qualunque avversario. Lavoro in una bellissima città, non ci sono aggettivi per descrivere Firenze, l’entusiasmo dei fiorentini in giro è bellissimo per questo non lascio nulla al caso. Sono rimasto stupito di questo, mi è dispiaciuto contro l’Inter non ottenere un risultato positivo perchè il calore della gente meritava un bellissimo regalo. Per quello che penso in questo momento è che sto passando dei bellissimi mesi, spero si migliori e spero di avere gente felice e contenta.

Vlahovic, importante trovare il gol con continuità, infastidito dopo la sostituzione al Genoa. La crescita da fare è anche metterlo nelle condizioni di far gol più spesso?

Normale che un attaccante viva per il gol e quando non arriva ha la smania di andare subito a concretizzare quello che ha per i piedi. Non è sempre facile, dietro le tue spalle c’è Maksimovic, Palomino, Skriniar. Ora siccome ha un nome importante tutti lo affrontano con massima attenzione. Penso che contro l’Inter ha avuto 3/4 situazioni da trasformare in gol. Penso che viene coinvolto spesso nello sviluppo offensivo, sta lavorando bene ma non bisogna aggrapparsi solo ad un uomo avanti, noi giochiamo con 3 attaccanti. Nelle ultime 2 hanno fatto gol gli esterni. Può capitare un momento negativo, importante che resti nel vivo del gioco. Ho detto anche a lui che quando meno te l’aspetti arrivano partite semplici in cui si va in gol. Poi creeremo maggiori situazioni, lavoriamo per quello e lì gli attaccanti dovranno essere bravi a buttarla dentro.

In questi pochi giorni, ha parlato con Duncan, uno dei migliori contro l’Inter? A cos’è dovuta questa sua crescita caratteriale?

Duncan è un professionista esemplare, lo conoscevo da avversario. Sapevo delle sue doti con quel mancino, ha qualità importanti. Ho apprezzato anche l’aspetto caratteriale, umano, dà sempre il 100%. Il fatto che è totalmente dentro, coinvolto, mi piace che parla e comunica con i compagni. Penso sia nella stessa condizione di Bonaventura, lo vedo felice. Primo tempo straordinario con l’Inter, con il Torino ha dato il “la” per il secondo gol. Chi determina così le partite non può non essere premiato dall’allenatore. Alfred mi ha stupito.

Mai stata schierata la difesa con gli stessi uomini, nelle partite. Scelta temporanea o si andrà avanti così?

Penso che in questo momento queste partite ravvicinate siano servite anche a dare una chance a tutti, i principi difensivi li conoscono. Tutti sono allenati allo stesso modo, si è subito gol nella stessa identica situazione di Roma. In questo momento i 4 di Roma ed i 4 contro l’Inter devono crescere. Chiaro che nella partita, in una settimana bisogna fare delle scelte. Chi va in campo deve guadagnarsi la riconferma, e c’è chi va premiato. Tutti sono sullo stesso livello. Mi dispiace per Terzic che è l’unico che non ho potuto schierare. Penso mai mollare, da un momento all’altro si può essere chiamato in causa. Può capitare stessa linea difensiva o no, dipende dalla condizione e dall’avversario.

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