La Fiorentina perde ancora in maniera incredibile contro una “piccola” del nostro Campionato, stavolta contro il già virtualmente retrocesso Palermo, e per questo abbiamo contattato in esclusiva l’ex giocatore viola Celeste Pin, per commentare questa triste (a livello sportivo) giornata e per cominciare in anticipo a fare un bilancio della stagione.

Buonasera Celeste e grazie per la tua disponibilità.

E’ un piacere Giancarlo.

Avendo visto giocare la Fiorentina oggi, secondo te questa squadra vuole davvero lottare per arrivare 6’?

Bè, oggi la squadra non ha dato nessun segnale, tranne quello di resa ancora prima di voler provare di fronte ad un obiettivo, quello europeo, in precedenza lontano ed ora tornato assolutamente alla portata, almeno prima della gara di oggi. Io che conosco bene l’ambiente di Firenze ed i tifosi viola e che ho già sentito quindi in questi minuti, in radio ed in tv, critiche pesantissime, ora sono pessimista: a meno che la Società non prenda subito una posizione molto forte nei confronti dell’allenatore e della squadra, per me adesso diventa quasi impossibile qualificarsi per l’Europa League.

A questo punto possiamo affermare di chi siano le responsabilità maggiori di questa stagione negativa per la Fiorentina? Di Sousa o della Società?

Di queste cose deve parlare la Società al suo interno, fare le valutazioni che le competono e dare tutte le spiegazioni all’esterno.  Di certo dovrà riorganizzarsi per dare obiettivi importanti ad una piazza come Firenze, che li merita assolutamente.

Borja Valero è spesso impiegato fuori ruolo o costretto a cambiare posizione in campo più volte nella corso della stessa partita, ma sembra un giocatore a fine carriera, cosa ne pensi?

Questa è senza dubbio la peggior stagione di Borja Valero, che però secondo me dovrebbe guardarsi negli occhi con l’allenatore e chiarirsi con lui. Resta il giocatore della Fiorentina con il maggior carisma, per questo le sue prestazioni negative hanno inciso tanto sull’andamento della squadra. L’anno prossimo il nuovo mister dovrà dargli un ruolo preciso in campo e nello spogliatoio.

Ormai dopo circa un girone giocato da difensore, possiamo affermare che l’esperimento di Sanchez in quel ruolo sia definitivamente fallito (e chi meglio di un difensore come te può rispondere a questa domanda)?

Sì Giancarlo. Il ragazzo ci mette tanta voglia e tanto impegno, ma non ha le caratteristiche per fare quel ruolo. Anche oggi basta guardare il secondo goal preso dalla Fiorentina per rendersene conto: un difensore temporeggia, non va dritto e non entra subito ed in maniera istintiva su Aleesami, favorendone la segnatura. Non è adatto per fare il difensore, reparto in cui oggi per assurdo negli ultimissimi minuti match, dopo l’espulsione di Astori, c’erano solo centrocampisti a giocare.

Quante pagnotte dovrà ancora mangiare Babacar, nonostante il suo enorme fiuto del goal, per ricoprire nella Fiorentina la stessa importanza di Kalinic?

Babacar secondo me per esplodere ha bisogno di un allenatore che all’inizio di una stagione gli dia fiducia come titolare. Poi naturalmente la titolarità del ruolo può perderla se demerita, ma ha bisogno di questa chance.

Allenatore appunto, ti piacerebbe di più un Pioli o un Di Francesco per la prossima stagione della Fiorentina?

Per me l’allenatore viene sempre dopo come importanza, serve prima la Società che dia degli obiettivi ed investa per raggiungerli, poi i giocatori giusti e solo per ultimo appunto l’allenatore.

Ancora grazie del tuo tempo Celeste.

A presto Giancarlo.

Giancarlo Sali