Senza senso.

Una formazione semplice senza senso è quella schierata da Paulo Sousa oggi a Genova. Fuori Ilicic, Kalinic, Tello/Chiesa. Dentro Zarate, Sanchez e con un Maxi Olivera schierato ala sinistra di attacco. Vecino trequartista.

Basterebbe questo per farsi domande e darsi delle risposte. La formazione scelta da Sousa ha stupito negativamente tutti. Dai tifosi ai giocatori a tutto il Genoa calcio.

La domanda predominante è: come si fa a mettere fuori l’uomo più in forma del momento?

Lo stesso identico errore Paulo Sousa lo aveva fatto dopo la tripletta di Kalinic contro il Cagliari, tre giorni dopo il tecnico portoghese ha messo fuori il centravanti croato, risultato la Fiorentina dopo una partita scialba pareggia incredibilmente al noventesimo contro il Crotone in casa con gol di Astori in mischia su un calcio d’angolo.

Oggi ci risiamo, Kalinic aveva praticamente trascinato la Fiorentina lunedì sera contro il Sassuolo. Doppietta e un’altra grande prestazione. Risultato, dopo tre giorni Kalinic in panchina contro il Genoa in una gara fondamentale.

Questo è stato il principale errore di Paulo Sousa contro il Genoa di Juric, a cui è bastato sfruttare i danni dell’allenatore portoghese per vincere la partita nei primi 15 minuti di gioco e poi contenere nella restante parte di gioco.

Entrato Kalinic la Fiorentina ha ripreso a fare il suo gioco, ha creato e per 20 minuti ha praticamente chiuso il Genoa nella sua metà campo. Ma ormai era troppo tardi e il danno era fatto.

Il dubbio che ci viene è semplice, ma chi collabora con Paulo Sousa non può dirgli e fargli notare che queste sue geniali intuizioni sono totalmente senza alcun senso logico. Perché non ci sono altre spiegazioni.

Non appena abbiamo finito di elogiare Sousa per le ultime partite, per il lancio di Chiesa, per il primo posto in Europa League. Eccone una che ha fatto cadere dalla sedia perfino Juric.

Peccato, perché la possibilità di oggi era enorme ma purtroppo in panchina Sousa ha voluto fare il protagonista. Così è stato. Peccato davvero.

Sperando che a questo punto Kalinic non segni più doppiette e triplette, se no sarà costretto a non giocare la partita successiva. Incrociamo le dita.
Flavio Ognissanti

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