23 Ottobre 2021 · 08:09
11.6 C
Firenze

Gazzetta, Prandelli ha affidato una missione a Ribery, far decollare Vlahovic finalmente

Ribery, più vicino all'area di rigore avversaria, uomo dribbling e assist

Prandelli. Il tecnico viola ha deciso di ripartire dalla difesa a quattro, da Pulgar in cabina di regia e da idee diverse per quanto concerne il reparto offensivo. Il settore più in sofferenza durante la gestione Iachini. Cesare nei suoi primi giorni di lavoro ha già cominciato a confrontarsi con Franck Ribery. «Un campione assoluto, uno che gioca un calcio che fa innamorare. Per la qualità che ha potrebbe giocare in mille ruoli. Persino da regista», spiegò durante una trasmissione televisiva il tecnico di Orzinuovi. Prandelli ha parlato di FR7 anche nella conferenza stampa di presentazione. «Vorrei fargli prendere meno botte».

In che modo? L’idea è semplice: avvicinandolo all’area di rigore avversaria. I due gravi infortuni che hanno condizionato l’ultimo anno del campione francese sono stati frutto di interventi cattivi (Tachtsidis e Barella) nelle zone centrali del campo, dove l’attaccante viola spesso scende per andare a prendere palla. Prandelli non gli chiede di tornare a fare l’esterno offensivo come ai tempi del Bayern Monaco. Gli vorrebbe lasciare libertà d’azione ma negli ultimi trenta metri, dove FR7 può fare la differenza con i suoi dribbling micidiali e con la sua capacità di servire assist per i compagni. Basta ricordare come è riuscito a mandare in porta Castrovilli e Chiesa nell’ultima sfida a San Siro contro l’Inter. Il nuovo progetto tattico viola dovrebbe valorizzare al massimo la manovra offensiva. Quindi Ribery e Callejon (o Kouame) avranno palloni in quantità industriale.

Ribery ha compiuto trentasette anni; Dusan Vlahovic è un classe 2000. Il talento serbo è uno degli attaccanti Europei più interessanti della sua generazione. Nella passata stagione ha fatto innamorare più di un allenatore con i gol splendidi realizzati contro l’Inter (ricordate lo spalla a spalla con Skriniar?) e al San Paolo. Poi, dopo il lockdown si è spenta la luce. Il gioiello serbo, paragonato spesso a Ibrahimovic e a Dzeko, è finito in un tunnel dal quale ancora oggi fatica a uscire. E nonostante questo periodo grigio, la Fiorentina ha ricevuto per lui offerte da più di trenta milioni, l’ultima in ordine di tempo del Lipsia. Prandelli crede in Vlahovic, lo ha detto a Commisso e lo ha ribadito a Barone e a Pradè, i suoi interlocutori quotidiani. Il centravanti serbo deve cambiare atteggiamento, deve tornare a lavorare sui suoi difetti, a cominciare dalla poca abilità nel proteggere la palla per far salire i compagni. Un limite che si può correggere o almeno migliorare con l’allenamento. L’idea del nuovo tecnico della Fiorentina è di garantire sei- sette partite da titolare a Vlahovic, a patto di vedere la giusta determinazione nel gioiello viola. Il tempo degli alibi è finito. Il talento serbo che con la sua nazionale non ha centrato la qualificazione per i prossimi campionati europei deve andare in cerca di rivincite. La prima occasione arriverà contro il Benevento di Pippo Inzaghi. Uno che di gol se ne intende. Lo scrive La Gazzetta dello Sport.

LEGGI ANCHE, LA FIORENTINA NON HA RECOMPRA PER PEDRO. TORNA A FIRENZE SOLO SENZA RISCATTO

La Fiorentina non ha recompra per Pedro. Torna a Firenze solo senza riscatto

CONDIVIDI

ULTIMI ARTICOLI

CALENDARIO