Flachi: "Vanoli è da cambiare, finito il campionato bisogna fare una rottura totale col passato"
L'ex giocatore viola ha parlato del tecnico Paolo Vanoli in ottica futura
Ecco una rielaborazione dell'intervento di Francesco Flachi a Toscana TV in un unico testo fluido, mantenendo i discorsi diretti ma rinnovandone il lessico:
Francesco Flachi, ospite di Toscana TV, ha analizzato con schiettezza il momento critico della Fiorentina, invocando una scossa immediata. Secondo l'ex attaccante, la gestione attuale ha esaurito la sua spinta propulsiva: “Va riconosciuto a Vanoli il merito di aver fatto il suo, ma ora serve una rottura totale col passato; ci occorre un'energia diversa. È logico che lui provi a tutelare la sua posizione in ottica futura, ma la squadra è rimasta piatta, riproponendo sempre lo stesso spartito e gli stessi uomini senza mai un guizzo di novità. Se fossi nei suoi panni, avrei l'audacia di puntare su qualche giovane della Primavera: ragazzi che portano freschezza e intraprendenza. Se la paura è ormai alle spalle e vuoi convincere la società a confermarti, è il momento di rischiare qualcosa di nuovo”.
Flachi si è poi soffermato sulla mancanza di identità collettiva e sulle difficoltà che incontrerà la dirigenza nella prossima sessione di mercato, citando il calo di rendimento di alcuni singoli: “Il collettivo può spesso mascherare le lacune, ma questa Fiorentina non mi dà nemmeno l'idea di essere un gruppo unito. Guardate Mandragora: se non riesce a segnare, il suo contributo diventa marginale, non garantisce né filtro né geometrie. L'anno scorso ha vissuto un momento d'oro grazie ai gol, ma è stata una parentesi che ha celato i problemi reali. Nella prossima stagione mancherà l'Europa e Paratici dovrà essere bravissimo a generare nuovo entusiasmo. Senza le coppe, e a meno di colpi di mercato onerosi, diventa difficile convincere calciatori di spessore a scegliere Firenze”.
Infine, l'ex numero 10 ha espresso il suo giudizio sui profili valutati per la panchina viola: “Grosso ha fatto il suo percorso e ha dimostrato il suo valore, anche con l'avventura a Lione; si è guadagnato il diritto di essere preso in considerazione, ma resterebbe una scommessa. Sarri, invece, gioca un altro campionato: con lui la Fiorentina farebbe una scelta di assoluta sicurezza”.