Flachi su Kean: "Dopo una stagione del genere nessuno lo vorrà, resterà a Firenze di sicuro"

L'ex giocatore viola ha parlato dell'annata deludente del bomber

02 giugno 2026 15:01
Flachi su Kean: "Dopo una stagione del genere nessuno lo vorrà, resterà a Firenze di sicuro" -
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Francesco Flachi ha analizzato con franchezza il momento delicato della Fiorentina in vista di un'estate che si preannuncia ricca di cambiamenti radicali. L'ex attaccante viola non ha nascosto la delusione per un'annata avara di soddisfazioni, dichiarando apertamente ai microfoni del Pentasport: “Le cose non sono andate per il verso giusto. Kean non è riuscito a confermarsi e, tra un problema fisico e l'altro, è letteralmente sparito dai radar senza che si sapesse più nulla. Credo che alla fine resterà a Firenze, ma la decisione finale spetterà solo al nuovo allenatore”. I nodi più intricati riguardano proprio il reparto offensivo, un rebus che secondo Flachi va affrontato con coraggio: “Su Piccoli si deve investire con decisione, sperando che accetti la sfida con la giusta fame, altrimenti la società sarà costretta a cercare alternative di spessore. L'attacco presenta molte spine e non sarà facile uscirne: molto dipenderà dalle risorse che avrà a disposizione Paratici dopo i 92 milioni investiti male nella scorsa stagione. Resto comunque convinto che il DS saprà costruire un organico di livello e funzionale al nuovo mister”. Per l'ex numero 10, la priorità assoluta resta quella di rigenerare l'ambiente, motivo per cui ha lanciato un messaggio chiaro alla dirigenza: “A Firenze serve ritrovare entusiasmo e curiosità per questa inevitabile rivoluzione. La società ha il dovere di essere chiara fin da subito sugli obiettivi e di parlare apertamente alla città: se l'avvio di campionato dovesse andare male, i malumori scatterebbero subito e complicherebbero tutto. Dobbiamo dare fiducia e tempo a chi arriverà, augurandoci di impiegare poco a risalire la china”.

Per dare vita a questo nuovo ciclo, Flachi invoca una rosa profondamente rinnovata, suggerendo di non avere paura di compiere scelte dolorose sul mercato: “Questo gruppo ha bisogno di volti nuovi. Sarà necessario fare sacrifici, cedendo elementi importanti per reinvestire quel denaro su giovani motivati, che abbiano davvero voglia di sposare la causa viola e costruire qualcosa di duraturo”. Entrando nel dettaglio dei singoli e della gestione economica, l'ex bomber ha analizzato la situazione con estremo pragmatismo: “De Gea pesa a bilancio per sei milioni lordi: se si riuscisse a trovare un portiere giovane ma già forte, sarebbe una valutazione intelligente da fare in ottica futura. Per quanto riguarda Martinelli, ha disputato sei mesi ottimi ma ha bisogno di giocare un altro anno altrove per maturare anche dal punto di vista fisico”. Infine, Flachi ha concluso tracciando una linea netta tra chi ritiene sacrificabile e chi, invece, considera un pilastro fondamentale per il gruppo: “Se per Dodô dovessero arrivare offerte interessanti, non esiterei a cederlo. Su Gosens la penso diversamente: l'ho visto in difficoltà sul campo, ma è un elemento che confermerei subito per lo spogliatoio. Per l'attaccamento alla maglia che ha dimostrato, la Fiorentina ha un enorme bisogno di figure come la sua”.