Corsport: “La Fiorentina non vuole spendere un euro per lo staff di Grosso. Se salta pronto Vanoli”
Il Corriere dello sport nell’edizione odierna fa il punto sulla situazione di Grosso
Il Corriere dello sport nell’edizione odierna fa il punto sulla situazione di Grosso:
Deve passare anche l'altra metà del fine settimana per capire se, da domani, ogni giorno può essere quello giusto per l'annuncio di Fabio Grosso nuovo allenatore della Fiorentina (linea non oltrepassabile per la scelta definitiva: 8 giugno, partenza di Ferrari e Paratici per gli Stati Uniti), e in quel caso segno tangibile che gli ostacoli su statt e progetto sono stati definitivamente superati, o se viceversa il "ponte" per arrivare al giorno in cui si celebra la nostra Repubblica sarà utile per limare le differenze che ancora ci sono.
Il Sassuolo libera Grosso cancellando l'anno residuo in essere, la Fiorentina e Grosso devono trovare il modo di
trasformare la promessa di matrimonio in matrimonio: al momento siamo fermi qui, nel senso
che il primo nodo è stato sciolto e non è cosa da poco, mentre il secondo - in teoria più semplice proprio per la promessa di vecchia data - ha sempre posizioni distinte sulla composizione dello staff, sul progetto-mercato e su varie ed eventuali. Lo staff, ad esempio: una parte di quello che Grosso ha avuto a Sassuolo e che vorrebbe
trasferire a Firenze è del Sassuolo, così come la Fiorentina ne ha uno suo
composto da tre-quattro
professionisti di ruolo che tramanda di allenatore in allenatore. E al Viola
Park di scombinare il rapporto
spendendo soldi non ne vogliono nemmeno sapere. Quanto al progetto-mercato, è in mano a Paratici e alla società e Grosso si allineerà, mentre su mentre su durata ed entità del contratto (due anni
a 1,2 milioni con opzione per il terzo) non ci sono mai stati problemi. Gli elementi per arrivare a mettere tutto nero su bianco ci sono, ma hanno bisogno di un surplus di tempo e di confronto: il che lascia sempre aperta la porta ad un esito differente da quello prospettato e ancora da ritenere il più probabile, quasi certo. Però.
In tutto ciò, ieri è scaduto il termine dell'opzione a favore alla Fiorentina di allungare il contratto di Vanoli per un'altra stagione, cosi come concordato e sottoscritto lo scorso
novembre al momento della chiamata
del tecnico varesino sulla panchina viola al posto dell'esonerato Pioli: poi si vedrà, insomma, e Vanoli aveva
accettato così, fiondandosi anima e cuore sulla salvezza. A obiettivo raggiunto, nei pensieri di Ferrari, Paratici e del club c'è entrato subito per una linea di continuità che sarebbe stata logica nel merito, ma lì è rimasto per far posto altrettanto velocemente a Grosso e nel
mezzo - tentativi più o meno estemporanei - a un paio di ipotesi
alternative provate e abbandonate in un amen: fino a ieri, fino alla scadenza della clausola, anche se l'ex Torino di fatto resta l anenatore vola con tenne ou
giugno, e soprattutto non si annulla la possibilità che se con Grosso non se ne fa poi più nulla, sia proprio Vanoli il candidato principale alla panchina viola, a tenersela: nuovo contratto biennale e
via. Semmai, se da oggi avrà una proposta concreta da una società interessata (un paio ci sono, a maggior ragione dopo l'ottimo lavoro a Firenze), dovrà essere lui a chiedere alla
Fiorentina di liberarlo per cominciare una nuova avventura.