Sabatino Durante, notissimo addetto ai lavori ed intermediario di calciomercato, numero 1 in assoluto sul mercato sudamericano, ci ha rilasciato la seguente intervista esclusiva sulla Fiorentina:

A Firenze le cessioni dei big e la protesta della piazza pre-ritiro tengono banco. Lei che idea si è fatto della situazione?

Lungi da me voler esprimere giudizi assoluti. Lato tifosi la protesta è giusta, loro ragionano col cuore e la partenza di 3 pezzi da 90 come Borja Valero, Bernardeschi e Kalinic è normale che li preoccupi. Ma per capire se le scelte societarie sono giuste o sbagliate bisogna aspettare il campo.

Quando io ero dirigente del Perugia ad esempio, Gaucci ci chiese di rientrare economicamente, e noi giustamente rispondemmo che con un allenatore come Mazzone che chiedeva giocatori pronti e maturi (30 enni), con ingaggi importanti per una realtà come la nostra, era difficile farlo, anche se poi i risultati che raggiungeva per una squadra come il Perugia erano buoni. Allora decidemmo di puntare su un allenatore giovane come Cosmi, cedemmo molti big a cominciare da Milan Rapaic, ed acquistammo dei giovani. Tale scelta ci premiò, perchè il Perugia arrivò fino alla Coppa Uefa. I tifosi che, al momento delle cessioni, ci contestarono giustamente dal loro punto di vista, tornarono poi ad applaudirci.

Quella tra società e tifosi è insomma una dialettica normale in questi casi.

Ma una politica del genere da parte dei Della Valle può essere interpretata come una exit strategy?

Ci sta che possa essere questa la chiave di lettura. Loro entrarono nel calcio con obiettivi precisi (stadio e Cittadella, ndr), ma le amministrazioni pubbliche oggi non hanno più un centesimo (per questo stanno arrivando nel calcio cinesi ed asiatici con capitali nuovi) e magari gli imprenditori marchigiani hanno deciso di conseguenza di rientrare degli investimenti precedenti.

Cosa mi può dire del mercato in entrata della Fiorentina: sa qualcosa o ha consigliato qualche nome a Corvino?

Gliene ho consigliati tanti di calciatori, ma non parlo neanche sotto tortura.

Per favore ci dica qualcosa almeno sui ruoli dei calciatori in questione….

A Corvino di idee gliene ho sempre date tante, a cominciare da quella di Arturo Vidal, che la Fiorentina poteva prendere 2 volte prima della Juventus, ma il ds viola fece altre valutazioni. Su questa e sull’altro cileno che rifiutò, Francisco Silva, centrocampista della sua nazionale, posso portare la testimonianza di Lorenzo Amoruso, che vi confermerà tutto.

Recentemente alla Fiorentina ho consigliato William Tesillo, difensore centrale colombiano, mancino come Vitor Hugo, che però costava 1/4 rispetto all’ex Palmeiras: Corvino lo avrebbe potuto prendere infatti per meno di 2,5 milioni di dollari. E’ un Miranda mancino, addirittura più forte del difensore brasiliano a livello tecnico. Ad oggi è inferiore rispetto al difensore dell’Inter, ma superiore al Miranda che giocava in Brasile nel San Paolo prima di trasferirsi in Europa.

Giancarlo Sali

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