Duecento tifosi sotto casa di Borja Valero per chiedergli di restare. Tutta la giornata viola di ieri dalla nuova maglia alla contestazione

La presentazione della nuova maglia, le visite mediche di Careggi, il primo allenamento e la contestazione. Inizia così la nuova stagione della Fiorentina

0
193

I primi fotogrammi della Fiorentina che si rimette in moto arrivano dal centro storico di Firenze e, quasi in contemporanea, dai vialetti assolati dell’ospedale di Careggi.

Da una parte, Federico Chiesa che si sfila con la nuova maglia viola, quella che incarna i quattro colori della storia e del Calcio Storico di Firenze; dall’altra il volto scuro di Borja Valero che si posiziona sul pullmino della società, insieme a un gruppo di compagni, dopo le visite mediche d’inizio stagione.

I sorrisi e la speranza da una parte, i dubbi e la tensione dall’altra. Del resto è così, con questo stato d’animo spaccato a metà che la Fiorentina ha acceso ieri la stagione 2017/2018.

La scena appare in parallelo nel pomeriggio e si proietta su tre diversi fronti. Il primo, quello del campo di gioco, con Pioli, fischietto in bocca, impegnato a dirigere l’allenamento del suo debutto in viola.

Il secondo (quello) decisamente più acceso della giornata: la contestazione dei tifosi. Organizzata dalla curva Fiesole, con tanto di appuntamento ‘libero’ per tutti, a partire dalla ore 19, ha visto radunarsi in zona stadio un gruppo di tifosi (almeno 400) che in vari modi ha voluto gridare, mettere in piazza il disappunto per quanto sta accadendo in questi giorni. Slogan, cori e un paio di striscioni. Nel mirino, proprio come si era chiusa la scorsa stagione, i Della Valle, ma anche Pantaleo Corvino.

A tentare di calmare le acque, prima che la contestazione entrasse nel vivo, c’ha provato Gino Salica, ma il vicepresidente viola dopo aver parlato con in tifosi (chiedendo tempo e ancora un po’ di pazienza), è quindi uscito di scena.
Ed è questo punto che la scena ha offerto il terzo spunto della infinita giornata della Fiorentina: il futuro di Borja Valero.

Il faccia a faccia con Corvino? Forse c’è stato. Forse no. Così, mentre in zona stadio va in scena la contestazione, il dirigente viola lascia il Centro sportivo e affronta la questione con queste parole: «Borja Valero? Abbiamo parlato come fanno un giocatore e un direttore sportivo. Non lo abbiamo messo sul mercato né mai proposto ad altre squadre. Era sereno, come me del resto».

La traduzione potrebbe sembrare facile, ovvero niente di fatto fra il centrocampista spagnolo e l’Inter. Eppure notizie in arrivo dal fronte nerazurro vanno nella direzione contraria e si continua a parlare con insistenza di un sì di Borja all’Inter nelle prossime 48 ore. Al massimo entro la giornata di sabato.
La piazza, i tifosi, sono convinti che la verità attorno al futuro di Borja sia quella che arriva da Milano e che quindi il domani del giocatore sia già scritto (per 7 milioni di euro).

Così la scena, l’ultima della giornata di ieri, finisce proprio nel cortile sotto l’appartamento fiorentino del giocatore. Sono circa 200 i tifosi viola che intorno alle 21 consegnano una sorta di serenata di affetto a Borja, che si affaccia alla finestra con la moglie Rocio.
Il giocatore è commosso, ascolta i cori della gente, ringrazia, prova a sorridere, ma le sensazioni sono troppo forti. Oggi potrebbe essere il giorno dell’addio, quello vero. Quello da quale non è più possibile tornare indietro.

Un po’ come potrebbe accadere a breve con Federico Bernardeschi. Già perché mentre Firenze rendeva omaggio al Sindaco Borja, in casa viola si registrava il primo atto ufficiale della Juventus nella direzione dall’attaccante che 24 ore prima aveva rifiutato la proposta di rinnovo della Fiorentina. Per Berna la Juve è pronta a spendere 40 milioni in contanti a inserire anche un bonus. Divese le indiscrezioni relative all’entità del bonus: si è parlato anche di 10 milioni, ma in realtà la proposta bianconera sarebbe di 5 milioni di bonus o in alternativa una contropartita tecnica. La rosa dei giocatori dai quali Corvino potrebbe estrarre il nome giusto è composta da Rincon e Sturaro (entrambi potrebbero trasferirsi a Firenze a titolo definitivo), e si chiude con Orsolini, sul quale la disponibilità della Juve arriva fino al prestito per una stagione con diritto di riscatto (prefissato ma non obbligatorio) da discutere nel giugno 2018.

La Nazione

Scrivi un commento

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.