Dalla Svizzera: "Nemmeno Salah al Basilea era forte come Cabral, mai visto attaccante di quel livello"

Arthur Cabral è l'ultimo colpo della Fiorentina sul mercato, chi lo conosce bene lo descrive per quanto visto al Basilea

02 febbraio 2022 13:16
Dalla Svizzera: "Nemmeno Salah al Basilea era forte come Cabral, mai visto attaccante di quel livello" -
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Dalla Svizzera: "Nemmeno Salah al Basilea era forte come Cabral, mai visto attaccante di quel livello"

Fuori Dusan Vlahovic, dentro Arthur Cabral. Non sono molti, dalle parti di Firenze, quelli convinti dello “scambio”. D’altronde, i tifosi viola hanno visto partire un bomber affidabile e si trovano ora in casa un giocatore che... i più non conoscevano fino a un paio di settimane fa. Eppure il brasiliano, per noi che abbiamo avuto la fortuna di poterlo seguire in Super League, è tutt’altro che un rimpiazzo. È tutt’altro che una seconda scelta. Se confermerà quanto di buono fatto a Basilea, alla Fiorentina potrebbe anzi fare la storia.

«Cabral? Ma di cosa stiamo parlando? - ci ha interrotti Arno Rossini - Negli ultimi dieci, quindici anni, in Svizzera non si è visto un altro attaccante tanto forte. Neppure Salah, partito proprio dal Basilea e confermatosi bravissimo, era a quel livello. A dire il vero, per trovare una punta con quelle qualità e quel carattere, per me si deve tornare indietro ai tempi di Kubi».

Türkyılmaz è un bel paragone…
«Cabral, credetemi, è davvero molto bravo. È tosto, ha fatto esperienza nel nostro campionato come anche in Europa, vede la porta e poi ha la testa. È un brasiliano tedesco, da Bundesliga, che sgomita, lotta, si sbatte. Per come la vedo io, nel 4-3-3- di mister Italiano può fare faville. La Fiorentina ha fatto un affarone».

Se farà la differenza, a Firenze rimarrà poco…
«È giovane, altro vantaggio per la Viola. Se non ci saranno sorprese, nel giro di un paio d’anni la Fiorentina lo rivenderà a 50-60 milioni di euro».

Insomma, i tifosi dei toscani non ci hanno perso?
«Secondo me no, anche se Vlahovic è davvero bravo. È riuscito a emergere in una piazza difficile, in una squadra che cambia sempre molto. Ha carattere e indubbie, grandi, potenzialità. Alla Juve potrà fare solo bene. Per assurdo, giocando accanto a tanti campioni, potrebbe addirittura faticare meno rispetto a quanto era abituato in viola. Avrà più palloni a disposizione…». Lo riporta tio.ch

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