5 Marzo 2021 · 02:10
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Da Callejon a Barreca, quando la programmazione incontra la tattica: la situazione dei “desaparecidos”

Tante situazioni delicate da gestire per Cesare Prandelli in un momento delicato della stagione: tra equivoci tattici e condizioni fisiche da recuperare

L’inizio di stagione della Fiorentina non è stato sicuramente entusiasmante, e ad oggi serve come oro ritrovare lo smalto e la giusta lucidità per svoltare il sentiero della squadra di Cesare Prandelli.

Per ritrovare continuità sarà di grande importanza il recupero dell’intera rosa, sia a livello fisico che mentale, e proprio per questo ci si aspetta grande contributo dai neo-arrivati, come Aleksandr Kokorin e Kevin Malcuit, entrambi a lavoro anche nei giorni di recupero offerti dalla società alla squadra; se per Malcuit la forma fisica ideale è quasi dietro l’angolo, per quella del centravanti russo ci sarà da attendere ancora qualche tempo, dovuto non solo al recupero fisico ma anche all’ambientamento in una nazione per lui nuova, che lo porterà ad imparare una nuova lingua per facilitare il suo coinvolgimento negli schemi della formazione titolare.

Sono invece un vero mistero le condizioni e le situazioni di due giocatori aggregati in rosa quest’estate, quelle Josè CallejonAntonio Barreca, finiti completamente fuori dalle rotazioni di Prandelli ricevendo un bassissimo minutaggio.

Le possibili problematiche che possono essere associate alla figura dell’ex giocatore del Napoli, oltre a quelle dovute all’età e alla condizione fisica, derivano anche e soprattutto dalla sua collocazione in campo; lo spagnolo è arrivato l’ultimo giorno di mercato in sostituzione a Federico Chiesa, accolto con felicità dai tifosi, probabilmente illusi dalla possibilità di aver ingaggiato un giocatore tatticamente e tecnicamente più funzionale dell’attuale tornante della Juventus.

L’ipotesi di vederlo in azione a fascia intera, anche in fase di copertura, è morta quasi sul nascere, quando Iachini in conferenza stampa disse apertamente che il giocatore non era in condizione e che era necessario “accorciargli” il campo; fu così che il tecnico ascolano aggiunse ulteriore materia ad un attacco già affollato, vista la presenza di Ribery, Vlahovic, Cutrone e anche di Kouame, e sperimentando un attacco paradossalmente senza centravanti come visto nella partita contro la Roma, poi persa per 2-0.

Da quel giorno Callejon è stato impiegato sempre meno, toccando pochissime volte il manto erboso anche con Prandelli, in cui ha riscosso il magrissimo bottino di 1 assist, sicuramente non un risultato soddisfacente per un giocatore dal suo peso in squadra soprattutto dal punto di vista economico, con i suoi 2,5 milioni di euro di stipendio, senza contare i bonus.

Prestazioni poco convincenti da parte dello spagnolo lo stanno relegando in panchina, ma se per lui si poneva anche l’enigma tattico non si può dire lo stesso per Antonio Barreca, esterno sinistro italiano preso in prestito dal Monaco come alternativa a Cristiano Biraghi; l’esterno ex Torino dal suo arrivo a Firenze ha accumulato solamente 84 minuti in campionato, meno di una partita regolamentare, un bottino assai preoccupante se consideriamo che in occasione di assenza di Biraghi Prandelli preferisca schierare Venuti o Caceres in una posizione a loro inedita; non per caso in questo mercato invernale è stata valutata l’ipotesi di un interruzione prematura del prestito, ma alla fine si è deciso di mantenerlo in rosa.

Altre situazioni abbastanza confuse sono quelle di Kouame Pulgar, giocatori su cui la Fiorentina ha fatto muro e su cui si sono fatti degli investimenti importanti, ma che non stanno godendo di un sufficiente coinvolgimento nelle rotazioni di Prandelli; se per entrambi la loro storia in maglia gigliata continua su questo binario, a giugno sarà addio.

Tante situazioni difficili da gestire, fruttate da errori di programmazione e di coinvolgimento tattico, che non stanno sicuramente aiutando la situazione attuale della Fiorentina: motivi in più per i quali sia necessario fare chiarezza a giugno su tante situazioni, partendo da monte, facendo pulizia e rimodellando l’assetto societario, sino ad arrivare a fiume, risolvendo tutte le situazioni legate ai calciatori e slegando i nodi cruciali legati a rinnovi ed eventuali rescissioni contrattuali.

Commisso torna negli USA, tra squadra, richiami e stoccate (a Giani) (labaroviola.com)

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