Brovarone: "Vanoli va bene ora, ma a Firenze ci vogliono ben altri profili in panchina per crescere"

L'intermediario ha parlato di Paolo Vanoli e del ritorno in viola

11 settembre 2026 14:27
Brovarone: "Vanoli va bene ora, ma a Firenze ci vogliono ben altri profili in panchina per crescere" -
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Bernardo Brovarone a Radio Bruno: "Firenze senza equilibrio. Serviva un tecnico top, Dragusin rischia la panchina"

A poco più di ventiquattr'ore dalla sfida esterna contro il Venezia, l'intermediario di mercato ed noto sostenitore viola Bernardo Brovarone è intervenuto ai microfoni di Radio Bruno per esprimere il proprio punto di vista sulle ultime vicende in casa Fiorentina.

"Manca misura nelle valutazioni. Ora campo ostico e avversario affamato"

"A Firenze si creano spesso dinamiche illogiche che dividono l'ambiente. Talvolta ammetto di calcare la mano perché difendo le mie idee con schiettezza, forte dell'esperienza maturata nel tempo. Nell'ultimo periodo attorno al mondo viola si è vista poca lucidità: servirebbe più equilibrio tra le opinioni espresse prima e dopo le gare, senza farsi condizionare solo dal momento. Sostenere il contrario non significa rinunciare a fare critica — fondamentale in un momento simile —, ma conta il modo di porsi. In questo avvio di 'Vanoli bis' le esigenze non cambiano: occorre rimboccarsi le maniche, mettere ordine nel caos e ricompattare lo spogliatoio. Ci attende una trasferta insidiosa contro un Venezia che, nell'ombra, sta strutturando un progetto solido grazie a una proprietà americana facoltosa — capace di piazzare oltre diciotto innesti in estate — e a un allenatore valorizzato dal lavoro sul campo. In casa loro viaggiano a ritmi altissimi."

"Busio è un centrocampista moderno. Venezia trasferta insidiosa"

Brovarone ha poi ricordato un retroscena sul centrocampista dei veneti: "Lo conosco bene: quando era giovanissimo tentai di farlo sbarcare in Italia, proponendolo a Commisso insieme ad Alessandro Moggi subito dopo il suo insediamento a Firenze. Sarebbe stato un profilo ideale per la Fiorentina, con un grande dinamismo e un'ottima intelligenza tattica. Rispetto a Nicolussi Caviglia, che è un regista più puro, Busio copre il campo a tutto tondo senza offrire riferimenti."

L'intermediario ha poi ribadito le difficoltà del prossimo impegno: "Incontriamo un gruppo reduce da tre battute d'arresto pesanti e affamato di punti. Non andiamo a Siviglia, sia chiaro, ma serve comunque cautela. Gli occhi saranno puntati su Vanoli per capire se saprà ridare linfa a una rosa che resta attesa da un banco di prova ostico."

"Mercato di Paratici rischioso ma valido. Per il salto di qualità serve un tecnico da top club"

Sulle polemiche relative allo stato atletico della squadra, sollevate dall'ex tecnico Grosso, Brovarone ha chiarito: "Mi risulta che dal punto di vista fisico la preparazione sia stata svolta correttamente e che la rosa sia assolutamente allenabile. Quando mancano le distanze tra i reparti si dà la falsa impressione di non voler correre, ma in realtà subentra la sfiducia. Paratici ha operato con una svolta profonda, come nel suo stile: la scelta di puntare su giovani di valore comporta dei rischi, ma ritengo la direzione corretta. La vera svolta avverrà tuttavia quando la proprietà deciderà di sacrificare due ingaggi di prima fascia per affidare la panchina a un allenatore di grande calibro ed esperienza, sulla falsariga di quanto rappresentò Eriksson a suoi tempi o del percorso compiuto dal Napoli."

"Dragusin ha dei limiti, Pongracic potrebbe scalzarlo"

Infine, un affondo sul reparto arretrato e sulle gerarchie difensive: "Non cambio idea: considero Dragusin un marcatore con evidenti limiti strutturali, soggetto a cali di concentrazione che costano due o tre sbavature a partita. Non ha mostrato grandi progressi nemmeno durante la parentesi inglese, ricordando che la Juventus lo aveva ceduto al Genoa senza troppi rimpianti. Pur riconoscendogli la stazza fisica e ampi margini futuri, non sarei affatto sorpreso se finisse per perdere la titolarità a vantaggio di Pongracic."