Bocci su Jimenez: "Non so se lo riscatterei, tende a mettersi sempre nei guai col suo carattere"
Il giornalista ha criticato le prestazioni di carattere dello spagnolo
Ospite ai microfoni del Pentasport di Radio Bruno, il giornalista Alessandro Bocci ha commentato il 2-2 tra Fiorentina e Atalanta, soffermandosi sull'atteggiamento della squadra, sulla gestione di Paolo Vanoli e sulle prospettive dei viola.
L'analisi della gara: avvio deludente, poi la reazione Bocci ha descritto la sensazione di sconforto provata durante il primo tempo al Franchi: «All'intervallo ero profondamente amareggiato. La Fiorentina si è vista soltanto nei primi quindici minuti, poi l'Atalanta — pur priva di otto elementi chiave — ha preso il comando e ogni volta che ha alzato l'intensità è arrivata in area senza incontrare resistenza. Nella prima frazione il migliore della mediana è stato Brescianini, dato che chiarisce la situazione. Una fase difensiva efficace richiede il contributo di tutti, ma in quel frangente la linea mediana è mancata completamente».
Il quadro è mutato nel secondo tempo, caratterizzato da un diverso piglio agonistico: «La ripresa ha offerto qualche indicazione positiva, sulla scia di quanto visto contro il Como e nella prima parte della gara di San Siro. La nota più lieta riguarda la prova di Oulai, unita alla forte reazione caratteriale della squadra. Diversamente dall'anno scorso, l'impegno non si può mettere in discussione: la squadra lotta ed esce dal campo dopo aver dato tutto. Resta però il problema dei troppi gol concessi con leggerezza, come l'azione del 2-2 subita in una condizione di palese superiorità numerica».
Difetti organici e le decisioni del tecnico Il giornalista si è poi concentrato sulle fragilità complessive della rosa: «I dati di classifica parlano chiaro: vantiamo la peggior difesa del torneo e stiamo al penultimo posto. In attacco il centravanti fa molta fatica a incidere e l'unica risorsa per creare gioco rimane Mastantuono. Mettere ora in discussione Vanoli sarebbe un errore: la società ha già avvicendato due guide tecniche nell'ultimo periodo e un nuovo allenatore si troverebbe a gestire le medesime criticità. Per quanto riguarda i singoli, Jimenez rappresenta attualmente una certezza sul terreno di gioco, anche se sull'eventuale riscatto nutro qualche dubbio per la sua tendenza a cacciarsi nei guai».
Qualche perplessità è emersa comunque sulla gestione delle sostituzioni: «La decisione di richiamare Mastantuono mi ha lasciato perplesso. Se si voleva lanciare Beto, bisognava farlo con quindici minuti d'anticipo, considerando anche le difficoltà evidenziate da Pellegrino. Analogamente, la convivenza tra Fagioli e Oulai lascia a desiderare: l'allenatore ha motivato la sostituzione di Fagioli con la stanchezza, ma la sensazione è che al momento non li ritenga compatibili dal primo minuto».
Le sfide decisive per la stagione In conclusione, Bocci ha individuato il momento chiave per il prosieguo del campionato: «Siamo giunti ormai a un quarto del cammino. Il trittico di incontri contro Sassuolo, Juventus e Monza chiarirà in modo definitivo il nostro percorso e la fascia di classifica nella quale saremo destinati a competere».