Bocci: "In giro uno meglio di Kean non lo trovi, per 35 milioni la Fiorentina deve tenerlo"
Il giornalista ha parlato di Fiorentina e di Moise Kean che ha la clausola attiva
Durante un intervento pomeridiano ai microfoni di Radio Bruno, la firma del Corriere della Sera Alessandro Bocci ha fatto il punto sulle attuali dinamiche di mercato in casa Fiorentina, partendo dalle priorità tattiche per il nuovo corso: “Poiché Grosso rientra tra i tecnici che prediligono il gioco sugli esterni, ritengo che la priorità della Fiorentina sul mercato sia colmare i vuoti sulle fasce offensive. Al momento la situazione è ferma, una stasi che si riflette anche tra i terzini, dove i mancati riscatti di Dodo e Gosens stravolgono non poco i piani. C'è da sottolineare come in avanti la rosa sia attualmente sguarnita in quelle posizioni. Anche in ottica ritiro, penso che una delle prime operazioni debba essere l'innesto di almeno due esterni, permettendo così all'allenatore di iniziare a testare i meccanismi tattici per il prossimo campionato”.
Un altro nodo cruciale per la pianificazione della stagione sarà stabilire chi, specialmente tra i calciatori di rientro dai prestiti, prenderà effettivamente parte al raduno. Secondo Bocci, la società si muoverà in linea con il passato, rendendo noto l'elenco di chi lavorerà sul campo con Grosso e chi invece si allenerà a parte con un preparatore dedicato; un dettaglio all'apparenza scontato, ma che riveste un peso specifico notevole nella gestione dello spogliatoio.
Il giornalista si è poi soffermato sulla posizione dei singoli, a partire da Nicolò Fagioli: “Paratici è stato chiaro a più riprese pubblicamente: quest'anno a Firenze non esistono elementi inamovibili. Questa linea impone attente valutazioni, in particolare adesso che il passaggio di Tonali al Tottenham potrebbe innescare un effetto domino. Se il Newcastle dovesse bussare alla porta dei viola per sostituirlo con una proposta tra i 30 e i 40 milioni di euro, sono dell'idea che la cessione si concretizzerà. Non trovo analogie tra Tonali e l'ex centrocampista della Juventus, hanno doti del tutto differenti. Credo che persino Ndour potrebbe salutare davanti a cifre fuori mercato. Se dipendesse da me, lascerei partire Fagioli solo per arrivare a un mediano con le doti fisiche alla Matic; per il futuro preferirei una linea mediana di maggiore sostanza. Pur riconoscendo l'ottimo rendimento di Fagioli nell'ultimo campionato, per la cabina di regia opterei per caratteristiche diverse”.
In chiusura, lo sguardo si è spostato sul reparto avanzato e sui restanti nomi in bilico, con pareri contrastanti sulle possibili cessioni: “Al contrario di Fagioli, ci penserei due volte prima di privarmi di Kean: non credo che a 35 milioni la dirigenza riuscirebbe a reperire sul mercato un profilo dello stesso valore. Per quanto riguarda le ali accostate finora, sono profili validi ma con troppi pochi gol nelle gambe. Su Thorstvedt, invece, mi chiedo che senso abbia investire su una pedina che ricalca le caratteristiche di ben tre centrocampisti già presenti in organico. Ribadisco, alla mediana serve più fisicità. Sul fronte partenze, infine, restano da monitorare le situazioni di diversi elementi, tra cui Fazzini, Fabbian e Gudmundsson”.