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Bertotto ricorda: “Nel 97′ mi incazzai alla tripletta di Batistuta. Volevamo vincere ma ci castigò”
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Bertotto ricorda: “Nel 97′ mi incazzai alla tripletta di Batistuta. Volevamo vincere ma ci castigò”

Marco Collini

2 Maggio · 13:25

Aggiornamento: 2 Maggio 2022 · 13:40

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Valerio Bertotto ex colonna dell’Udinese

Parlando dello scorso match di recupero contro l’Udinese, Labaroviola ha contattato in esclusiva Valerio Bertotto, storico capitano dei friulani con all’attivo 336 presenze e 3 gol nei suoi 13 anni di militanza.

Buongiorno Valerio, come giudichi il percorso dall’Udinese quest’anno?

“Vedo una squadra che ora ha il vento in poppa e sta facendo uscire quei valori che non faceva vedere nel girone d’andata. Ovviamente il gruppo non valeva la terz’ultima posizione in inverno..”

Qual’è stata la tua Udinese migliore?

“Devo dire che quella di Zaccheroni, fu la prima che propose un calcio innovativo e diede lustro con risultati quasi ineguagliabili, giocavamo un calcio offensivo ed eravamo un esempio in tutta Italia”.

Quale partita con la Fiorentina ti è rimasta più impressa in carriera?

“Ricordo l’incazzatura per la tripletta di Batistuta nel 97/98′, era la prima giornata di campionato e nei minuti finali fummo castigati dell’argentino in una gara che ad un certo punto pensavamo di vincere. Lui era un fenomeno, come lui non ne fanno più”.

Sei mai stato vicino alla Fiorentina in carriera?

“Nel 2000′ mi voleva il Trap, era l’anno in cui i viola avrebbero disputato la Champions League. Sarei venuto, ero onorato della chiamata del mister e giocare in uno degli stadi più belli e caldi d’Italia. Ma il destino aveva altri progetti, mi ruppi il ginocchio e mi giocai anche la Nazionale..”

A Udine hai giocato con Jorgensen, che compagno di squadra è stato?

“Martin è stato oltreché un calciatore di ottimo livello anche una persona unica, sempre disponibile ed educato verso tutti. Poi amava scherzare, se mi passate il termine era un “danese-napoletano”, per la voglia di scherzare sempre. Era un vero casinista nel senso bello del termine”.

Come valuti il percorso viola quest’anno?

“Penso che il lavoro del mister Italiano sia di grande valore, lo conosco e so quanto sia meticoloso in tutti gli aspetti di campo. Gli ultimi risultati avversi non devono intaccare il pensiero dei tifosi. La Fiorentina con lui è in mani sicure”.

Marco Collini

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