"Beltran ha fallito, uno dei più grandi errori di Pradè, un mistero averlo preso come centravanti"

Benedetto Ferrara analizza l'addio dell'argentino, e commenta i nomi caldi del mercato viola

02 luglio 2026 23:17
"Beltran ha fallito, uno dei più grandi errori di Pradè, un mistero averlo preso come centravanti" -
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Nel corso di un collegamento con Radio Bruno Toscana, il giornalista de La Nazione Benedetto Ferrara ha espresso il proprio punto di vista sulle principali vicende di casa Fiorentina, soffermandosi in particolare sulla partenza di Lucas Beltran, sulle strategie di mercato e sul lavoro che attende il direttore sportivo Fabio Paratici.

Il primo tema affrontato è stato proprio l'addio dell'attaccante argentino, destinato a tornare al River Plate. Ferrara ha sottolineato come il trasferimento rappresenti la conclusione di un'esperienza che non ha rispettato le aspettative create al momento del suo arrivo.

L'addio di Beltran? Non mi resta che fargli tanti auguri, purtroppo il calcio, come la vita, è così. Quando è arrivato, per 20 milioni, eravamo tutti convinti di aver trovato il centravanti del futuro o per lo meno speravamo, però il ragazzo ha fallito a tutti gli effetti: voleva venire in Europa, evitando per anni di tornare in Sudamerica, ma credo che dopo un colloquio con il suo procuratore abbia capito che forse l'Argentina era la soluzione migliore".

Secondo Ferrara, il bilancio dell'operazione è negativo sia per il giocatore sia per il club, anche se la formula individuata dalla Fiorentina consentirà di limitare l'impatto economico della cessione.

Perdere una scommessa ogni tanto ci sta. Però è da sottolineare che l'attaccante torna in Argentina a giocare comunque nel River Plate, non in una squadra di bassa classifica. La scommessa in questo caso l'hanno persa in due: il giocatore, che ha voluto provare il salto nel calcio europeo, e la Fiorentina dal punto di vista economico. Esser riuscita a darlo via con questa formula del prestito con obbligo di riscatto fa in modo che non ci siano minusvalenze, visto che tra un anno il suo cartellino sarà ulteriormente ammortizzato

Pur riconoscendo le qualità umane e professionali dell'argentino, Ferrara ha ribadito come l'utilizzo tattico di Beltran sia stato il principale errore della gestione precedente.

Umanamente devo dire che mi dispiace molto perche è un bravo ragazzo, professionista sotto tutti gli aspetti che in campo a dato sempre tutto per la Fiorentina. Il problema è che è il fatto che nessuno ha capito quale fosse la sua posizione, e soprattutto che lo si sia prelevato dall'Argentina per fare il centravanti: questo è un vero e proprio mistero, che lo fa risultare che uno dei piu grandi errori della dirigenza passata. Il fatto che ci si sia liberati del suo ingaggio è un plus, anche se mi auguro che sia il primo di una lunga serie".

Successivamente il giornalista si è soffermato sui possibili rinforzi per la nuova Fiorentina. Sul nome di Luca Koleosho ha invitato alla prudenza, mentre su Kristian Thorstvedt ha espresso alcune perplessità legate soprattutto alle caratteristiche della mediana viola.

"Koleosho? Bisognerebbe sapere quale sia la verità dei fatti, perchè non posso credere che l'unico motivo che non fa concludere l'operazione sia la volontà del ragazzo. È un giocatore con del potenziale, certo, ma son convinto che la dirigenza viola sia cosciente che in giro c'è di meglio. Un altro caso che mi tormenta è quello di Thorstvedt: non perché non sia un bravo calciatore, ma non è più giovanissimo. A centrocampo la Fiorentina ha tanti buoni elementi in rosa, ma con caratteristiche troppo simili. Servirebbe un vero regista, anche perché quello non è il ruolo di Fagioli"

In chiusura Ferrara ha parlato del lavoro che attende Fabio Paratici in una sessione di mercato che considera decisiva per il nuovo corso viola, soffermandosi anche sul futuro di Nicolò Fagioli.

"Paratici in questo mercato, come sottolineato ormai da mesi, dovrà quasi sdoppiarsi: tra quelle che devono essere le uscite e le future entrate il ds gigliato avrà molto da fare. E attenzione al futuro di Fagioli, so che potrebbe valere 40 milioni di euro e credo abbia mercato a livello internazionale. Questo sarà un anno zero per la Fiorentina. Ci aspettiamo che per ogni cessione arrivi un giocatore altrettanto valido o con chiari margini di miglioramento. Paratici conosce bene il mercato e sicuramente cercherà profili perfetti per l'idea di gioco di Fabio Grosso".