1 Dicembre 2020 · 15:27
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Barone: “Critiche? Commisso ha speso 300 milioni. Paga sempre stipendi. Ci vuole pazienza”

"Perchè abbiamo scelto Prandelli? Non ha chiesto tre anni di contratto né promesso l'Europa ma..."

prandelli

È come un leone in gabbia, scrive La Gazzetta dello Sport. «Mi piacerebbe in questo momento essere vicino a Prandelli». Joe Barone è blindato in casa. Aspetta con ansia che i tamponi dichiarino che il Covid è passato. «Vorrei entrare in una tuta da astronauta pur di essere al Centro Sportivo a seguire la squadra». Invece dovrà avere ancora un po’ di pazienza. Ma, anche da lontano, lui è sempre presente. Con le sue idee, il suo entusiasmo. La Fiorentina ha voltato pagina. E ora è pronta a ripartire. Con un percorso che prevede tre sfide. Tutte importanti. «Vogliamo portare la squadra al livello della città – spiega il direttore generale -. Quindi in una dimensione internazionale mondiale. Abbiamo bisogno di un po’ di pazienza ma tutte le componenti del mondo Fiorentina spingono in questa direzione. Poi c’è la nascita del Centro Sportivo. Abbiamo fatto un passo importante. La nostra volontà è che nel gennaio 2022 i nostri tesserati siano tutti in campo a Bagno a Ripoli. Infine c’è la questione stadio. Mi sento ferito profondamente. Mi aspettavo qualcosa di più. Ma non mi arrendo.

La Fiorentina ha scelto di affidarsi a Prandelli.

«Intanto voglio dire che con Iachini abbiamo avuto un rapporto onesto, di massimo rispetto. Ma nel calcio bisogna guardare i risultati. Dal punto di vista umano ci è dispiaciuto esonerare Beppe ma non potevamo fare altrimenti. Ed è una decisione che è stata condivisa da tutti. Mi riferisco a Rocco, al sottoscritto, a Daniele Pradè. Lo dico perché qualcuno, nel tentativo di destabilizzare l’ambiente, ha ipotizzato divisioni all’interno della società. Noi non accettiamo questo tipo di attacchi, da qualunque parte arrivino. E credo che non li accetti neppure il popolo viola. Andiamo avanti. La situazione generale è delicata. Stiamo vivendo un momento terribile. Il Covid sta provocando una Guerra Mondiale eppure…».

 Eppure?

«Ringrazio Rocco che si sveglia ogni mattina e ci dice: “Andiamo avanti, andiamo a investire”. Con il Centro Sportivo e le perdite di questi due primi anni, siamo arrivati a oltre 300 milioni, penso sia il più grande investimento nella storia della Fiorentina in così poco tempo. È da febbraio scorso, dalla partita contro il Milan, che non entra un soldo. A parte i diritti televisivi. Quante altre proprietà darebbero simili input? Rocco ha già messo nella Fiorentina tanti tanti soldi, paga regolarmente tesserati e dipendenti e soprattutto ci mette sempre il cuore. Noi siamo uniti al 100% ed è brutto sentire falsità o cose inventate. Noi rispettiamo tutti, siamo trasparenti e diciamo la verità. Sarebbe giusto ricevere lo stesso trattamento».

Perché avete scelto Cesare Prandelli?

«Ho conosciuto Cesare all’evento nel Salone dei Cinquecento in ricordo del vostro collega Alessandro Rialti. E ho riportato subito un’ottima impressione. La verità è che è stato Prandelli a volere la Fiorentina».

In che senso?

«Nel nostro primo colloquio non ha chiesto tre anni di contratto e non mi ha detto che ci porterà subito in Europa. Abbiamo parlato di calcio, di rapporti, di allegria, di gruppo. Lui crede nella nostra società che premia la meritocrazia e nel valore dell’attuale squadra. Vi confesso, con Prandelli avrei parlato ore e ore di pallone. Dopo questo confronto insieme a Daniele Pradè abbiamo detto ho detto a Rocco che era la persona giusta».

Prandelli ha delle idee diverse da Iachini.

«Idee che sono convinto valorizzeranno i nostri tre attaccanti Vlahovic, Kouame e Cutrone, tre ottimi giocatori. Il calcio di Cesare farà rendere ancora di più Ribery che a volte brucia energie inutilmente, esalterà il rendimento di un Castrovilli che è partito alla grande Amrabat che era e resta un grande acquisto».

Ne trarranno benefici anche gli ultimi arrivati?

«Certo. Callejon con Cesare farà qualcosa di speciale. Peccato che lo spagnolo sia stato colpito dal Covid. Lo stavamo piano piano recuperando ai livelli migliori. Speriamo non torni troppo indietro. E anche Quarta farà bene, peccato per l’espulsione all’Olimpico. Prandelli la pensa come noi su un altro aspetto».

Quale?

«È vietato parlare di stagione già conclusa. Lo ripeto, vietato. Questa Fiorentina ci regalerà tante sorprese. Purtroppo in questo momento non posso andare davanti alla squadra per dire che le scuse sono finite. Ora servono i fatti. E questo vale per chi, all’interno di una rosa che comprende ventisei elementi. Alla fine sono i giocatori che vanno in campo. Da questo momento devono venire ogni giorno al Centro Sportivo avendo in testa solo e soltanto la Fiorentina e la voglia di dare il cento per cento».

Prima di Prandelli si era parlato di Sarri, di Spalletti…

«Siamo all’inizio del cammino di Cesare e lui deve lavorare senza avere fastidi di nessun genere. Non esiste nessun altro tecnico. Chiedo a tutti i tifosi viola di proteggere Prandelli. Di essere al suo fianco. Noi come società siamo con lui al cento per cento».

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