Il mercato di gennaio si avvicina e ogni partita della Fiorentina può dare e offre spunti e indizi per il prossimo mercato di riparazione che entrarà nella fase calda fra poco più di un mese.

Al contrario dello scorso anno, dove alla squadra viola mancavano vere alternative praticamente in tutti i ruoli, oggi la Fiorentina si può dire coperta a centrocampo e in difesa, dove salvo per il terzino destro che manca (Tomovic e Salcedo non sono due terzini di ruolo) la coperta non è corta con alternative che ci sono e sono all’altezza, soprattutto per il centrocampo dove Sousa può sempre scegliere tra ottimi calciatori.

Il problema è in attacco dove i titolari Tello, Ilicic, Bernardeschi e Kalinic non hanno abbastanza riserve. Babacar resterà senza alcun dubbio, nonostante le voci che qualcuno può mettere in giro, resta un patrimonio della Fiorentina e tocca solo a Sousa inserirlo al meglio anche tra i titolari. Il problema è solo uno e si chiama Zarate, perché sulla carta la Fiorentina il suo jolly d’attacco ce l’ha ma in pratica c’è un buco perché il tecnico portoghese Paulo Sousa non vede il calciatore argentino. Mai schierato dal primo minuto, quasi mai entrato a partita in corsa nemmeno in partite assolutamente alla portata. Il problema è ormai risaputo, Paulo Sousa non considera Mauro Zarate all’altezza della situazione. Secondo l’allenatore della Fiorentina, Zarate non si allena come dovrebbe, questo è il motivo delle ripetute bocciature.

Corvino però, in più di un intervista, ha ribadito di come in attacco il reparto sia coperto e per questa ragione non si andrà sul mercato. Ma anche qui c’è un grosso malinteso con i fatti e con l’allenatore. Se Zarate non gioca, non viene ritenuto all’altezza ed è stato più volte bocciato vuol dire che, potrebbe andare via e che indubbiamente la Fiorentina cosi coperta non è, quindi bisognerà intervenire sul mercato.

Non sappiamo se le parole di Corvino siano state pretattica o meno, lo speriamo, perché se sono state parole convinte e sincere vuol dire che non c’è sintonia con l’allenatore e che le partite il direttore generale della Fiorentina non le guarda. Un mese e sapremo…

Flavio Ognissanti

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