28 Gennaio 2022 · 01:00
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“Voglio essere Callejon” Niccolò Pierozzi ora alla Pro Patria vuole tornare alla Fiorentina

Il giocane classe 2001' è partito fortissimo nel girone A della serie C e con già due gol all'attivo sogna Firenze

Uno dei giovani della Fiorentina che si stanno mettendo in luce in prestito è Niccolò Pierozzi, esterno di centrocampo classe 2001′ e autore di 2 reti su 14 14 partite disputate nell’Aurora Pro Patria in serie C. Il giovane ha rinnovato da poco il contratto con la società viola fino al 2024′. Labaroviola lo ha contattato in esclusiva.

Buongiorno Niccolò, come cominciò il tuo percorso nel calcio?

“Cominciai a sei anni nel mio quartiere di Rifredi, feci due anni lì fin quando fummo visionati io e mio fratello Edoardo dalla Fiorentina..”

Ricordi la prima chiamata della Fiorentina?

“Furono Niccolini e Cappelletti che spinsero per farci accettare di giocare nella Fiorentina, non ci volle molto. Dai Pulcini partì un’avventura che è durata sin qui 10 anni, vengo da una famiglia tutta viola ed è stato un onore essere tesserati”

Giocare nella Fiorentina da fiorentino che sensazione fa?

“Da bambino eravamo in tanti, poi col passare degli anni è divenuto sempre più un valore aggiunto. Devo dire che che ne ho anche sofferto più del dovuto, in quanto mi sono sempre sentito di dover dare quel qualcosa in più che solo un ragazzo di Firenze può dare”.

Eri un tifoso viola da bambino? Se si, quando fu la prima volta al Franchi?

“Ricordo fosse la stagione 2005/2006′, un Fiorentina-Reggina 5-2, era l’anno d’oro di Luca Toni quando vinse la scarpa d’oro e mi vidi una bella goleada viola”.

In campo a chi ti ispiri o assomigli della recente storia viola?

“Giocando sulla fascia sinistra di centrocampo cerco di cogliere spunto dai tagli e movimenti di Josè Maria Callejon. Lui gioca più alto e con meno compiti difensivi ma è un esempio per i tempi di inserimento”.

Come ti trovi nella Pro Patria?

“Per me è la prima esperienza lontano da casa, ho trovato una società modello. Siamo partiti con l’obiettivo di una salvezza tranquilla, sperando pian piano di andare oltre. Loro vengono da un bel campionato dove arrivarono ai piedi dei playoff con un quinto posto importante.

Io sono partito forte e darò tutto me stesso per mettermi in mostra e tornare a Firenze a giugno, poi la società giudicherà se avrò bisogno di una nuova esperienza in prestito o sarò pronto per il ritiro di Moena”.

Marco Collini

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