28 Novembre 2021 · 07:38
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Viviano: “Samp-Fiorentina? Viola con più pressione. Dragowski? Me lo terrei stretto”

"Mi aspettavo di più dalla Fiorentina"

È fiorentino e da sempre tifoso della Fiorentina, scrive oggi il Corriere Fiorentino, ma dopo la lunga esperienza a Genova, è rimasto molto legato alla Sampdoria. È per questo che domenica, Emiliano Viviano, nonostante adesso viva e giochi in Turchia («Mi sto trovando benissimo nel Fatih Karagümrük») farà di tutto per non perdersi la sua partita del cuore: «Una gara complicata per entrambe le squadre — dice — però la Fiorentina avrà qualche pressione in più, perché fino a oggi è stata al di sotto delle aspettative. La Samp, invece, penso abbia fatto qualcosa in più del previsto».

Partiamo dal momento viola: con il cambio di allenatore, sono arrivati 14 punti in 14 gare. Si aspettava di più?

«Sì, mi aspettavo di più io, come tutti i tifosi viola, e penso anche Prandelli e tutta la società. Credo che questo momento difficile sia dovuto a molte cose, tra cui i cambi di panchina. E poi si sa, quando le cose non vanno bene, diventa difficile invertire la rotta. E anche le giocate che provi in settimana poi durante la partita non ti vengono. Se invece riesci a mettere insieme qualche risultato positivo, poi vai sulle ali dell’entusiasmo. Mettiamoci anche un po’ di sfortuna e il fatto che ha affrontato tante gare difficili e il quadro è completo».

La Fiorentina ha il secondo peggior attacco della serie A e la difesa ha subito già 33 gol. Ma c’è un Dragowski super che spesso ha evitato guai peggiori. Come si può trovare un equilibrio?

«Dragowski è uno dei migliori portieri che ci sono in circolazione in questo momento. Per il resto, dico che Prandelli sta cercando la solidità difensiva. Prima non subire gol, poi farli. Anche perché se il reparto arretrato è solido, dà fiducia al resto del gruppo. Davanti, poi, hai qualità e una volta trovati gli equilibri dietro, il gol lo trovi. Vlahovic sta crescendo, i suoi numeri tornano. È un ragazzo di qualità che aveva bisogno di fiducia e tempo. E dopo un periodo di appannamento, ha trovato un allenatore che gli ha fatto capire che punta su di lui. Mi piace».

Torniamo a Dragowski, da portiere a portiere: quali sono le sue qualità migliori?

«È molto reattivo, lo abbiamo visto anche venerdì, e non è per niente male con i piedi, cosa rilevante nel calcio moderno. Se fossi nella Fiorentina me lo terrei stretto: è bravo, è giovane e bisogna costruire il futuro partendo da giocatori importanti come lui. Mi ricorda un po’ il suo connazionale Fabianski, attuale portiere del West Ham, col quale ho giocato nell’Arsenal».

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