Virgili: "Sarri voleva venire a Firenze, ma con Paratici ha avuto problemi alla Juventus"
Il vecchio amico di Sarri ha rivelato qualcosa sul passato del tecnico bergamasco
Ospite dei microfoni del Pentasport su Radio Bruno, Aurelio Virgili — figlio del memorabile Giuseppe "Pecos Bill" nonché grande amico di Maurizio Sarri — ha tracciato una disamina alla vigilia dell'incrocio tra la formazione bergamasca e la squadra viola, rivelando anche retroscena sul mancato approdo del tecnico toscano a Firenze.
Un incrocio delicato tra infortuni e stanchezza della piazza
Analizzando la complessa situazione delle due compagini alla vigilia della sfida, Virgili ha sottolineato i differenti problemi con cui devono fare i conti le due gestioni:
“È una partita che arriva in un momento delicato per entrambi, però per motivi differenti. Maurizio ha dovuto fare i conti con vari infortuni, soprattutto in fase difensiva. La Fiorentina ha problemi diversi, che sono collegati anche allo scorso anno, siamo stanchi, a Firenze, di questa situazione. Sicuramente domani sarà una partita difficile da interpretare. La Fiorentina parte con il vantaggio di un tifo molto legato, mi viene da ridere quando penso alla Lazio prima senza tifosi; penso che un pareggio accontenterebbe entrambe le squadre”.
Il matrimonio mai celebrato tra Sarri e la Fiorentina: i retroscena di mercato
Entrando nei dettagli del mancato arrivo dell'allenatore sulla panchina del Franchi, Virgili ha chiarito le dinamiche dirigenziali che hanno ostacolato l'operazione negli anni passati:
“Conoscendo bene la situazione, penso che la responsabilità di Maurizio sia inferiore a quella della Fiorentina, anche perché l’anno scorso lui lo aveva dichiarato chiaramente che sarebbe venuto volentieri a Firenze. Io so che due anni fa Goretti lo voleva, invece Pradè non ne voleva sapere. Quest’anno, con Paratici, qualche attrito c’era stato alla Juve, sono sicuro che, se la Fiorentina avesse preso Giuntoli, adesso a Firenze ci sarebbe Sarri”.
Lo stima del tecnico per la rosa viola e per Atta
Infine, Virgili si è soffermato sul rapporto affettivo dell'attuale guida nerazzurra verso i colori viola e sugli apprezzamenti per alcuni singoli della rosa di Vanoli:
“È innegabile che Maurizio abbia un legame con la Fiorentina, abbiamo parlato con lui della squadra e di alcuni giocatori che gli piacciono. Ad esempio, mi ha detto subito che Atta gli piaceva molto. Poi ogni allenatore ha le proprie preferenze, sia sui singoli che sul modo di giocare”.