18 Gennaio 2022 · 01:53
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Una bella notizia per la Fiorentina, il Torino perde in casa contro il Napoli. Meno 3 dai viola

Sconfitta per il Torino contro il Napoli, finisce 0-2 all'Olimpico. La squadra granata resta a 31 punti, distante 3 punti dalla Fiorentina a quota 34

La storia del Napoli, che oggi ha messo in archivio una vittoria Champions 2-0 contro il Torino sempre invischiato nella lotta per non dire addio alla Serie A, ha la faccia, la barba, la rabbia e le idee di Gennaro Gattuso. Due gol che son frutto delle sue scelte, perché l’ultima vittoria straordinaria e debordante contro la Lazio aveva avuto dei protagonisti ma nella notte torinese ha deciso di cambiarne uno per reparto. Manolas per necessità, dentro Rrahmani preferito a Maksimovic.

Fabian non era al meglio, sicché l’azzardo di Bakayoko insieme a Demme. Ripagherà, quando il francese punterà Mandragora, si allargherà la palla sullo scarpino destro e con un diagonale fulminerà l’incolpevole Sirigu. È il secondo in stagione ma un macigno sul morale dei granata.

La fotografia della serata della difesa del Torino è il passaggio di Nkoulou: due minuti dopo, che nel calcio sono un’eternità nelle attese ma un soffio di vento dopo una rete presa nello stomaco, non sa far altro che passare il pallone a Osimhen sulla linea di centrocampo. Solo che alle spalle ha una prateria, Sirigu e poi Bremer che arriva di gran carriera: il brasiliano tocca il pallone nell’intervento disperato, solo che la Dea Eupalla non ha baciato la squadra di Nicola e c’è lo scarpino di Osimhen a toccarla nuovamente. Sirigu battuto, due a zero, pioggia e gelo su Torino.

Il Napoli di Gattuso, l’uomo copertina di una squadra che è una costellazione di giocatori che stanno trovando il proprio posto nell’universo azzurro, si adagia. Per questo servono da una parte la sorte, dall’altra i guantoni di Meret per dire di no al Torino. Zielinski prende un palo, nella ripresa tocca a Insigne baciare un legno con una conclusione delicata e raffinata. Il Napoli è bello, anche se a tratti lascia troppo spazio tra le linee ed è morbido su alcuni interventi. Ansaldi, dopo un coast to coast, conclude a tu per tu con Meret: parata, un’altra. Messaggi azzurri per Mancini.

Nella ripresa valzer di cambi, inevitabile, in quest’estenuante stagione di calcio. Lozano però non incide, dall’altra non lo fanno gli avanti che Nicola mette al settantunesimo, nel disperato tentativo di ribaltarla anche con l’assetto tattico. Fuori Belotti, che Nicola preserva nel finale per il Parma, dentro Bonazzoli e Zaza ed esce anche Singo.

Il Gallo combatte ma il riassunto della sua partita sono le mani sui fianchi e la testa bassa dopo il secondo gol preso. E non si discute l’impegno quanto il morale ferito di un capitano che non riesce, stasera, a esser trascinatore. Dall’altra parte, intanto, il Napoli va in gestione. Sfiora pure il tris, con Demme e con Osimhen. Ma due bastano. Vincono le scelte di Gattuso. Juventus e Milan sono agganciate. Tre punti Champions pesantissimi. Il racconto della partita di TMW

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