Nona in classifica a meno nove dalla zona Europa League, la Fiorentina sta vivendo il più classico dei campionati da parte bassa della parte sinistra della classifica di Serie A. Un andamento ondivago che porterà i Viola a effettuare qualche cambiamento, senza rivoluzioni, nel mercato di gennaio.

Prima i rebus: Milan Badelj non ha ancora rinnovato e la sensazione è che le parti non siano vicine a farlo. Per questo l’addio a gennaio non è da scartare: c’è il Milan, c’è la Lazio, ci sono tanti club spagnoli ma pure tedeschi e inglesi. Non ha convinto pure Carlos Sanchez, davanti potrebbe partire invece Khouma El Babacar che ha fior d’estimatori in Premier League. Tra le altre, anche Everton e Crystal Palace oltre al Brighton. In uscita anche Maxi Olivera e forse pure Bruno Gaspar, sebbene latitino le offerte mentre è un mistero Vitor Hugo: pagato 8 milioni di euro, occupando pure lo slot da extracomunitario, non ha impressionato ma in caso di partenza c’è il forte rischio minusvalenza.

Tanti i giovani in uscita: Simone Lo Faso, Ianis Hagi, Rafik Zekhnini andranno altrove a fare esperienza. Forse pure Nikola Milenkovic, a meno che Vitor Hugo non lasci Firenze. Intanto la Fiorentina si sta adoprando per riscattare anticipatamente German Pezzella dal Betis Siviglia.

Ora le entrate che, gioco forza, dipendono dalle uscite. Idee italiane in mediana: Danilo Cataldi del Benevento, Manuel Locatelli del Milan e Luca Mazzitelli del Sassuolo sono gli ultimi tre nomi emersi sulle frequenze di radiomercato e piacerebbe anche Ramiro (classe 93), brasiliano con passaporto comunitario del Gremio di Porto Alegre.

Il direttore generale Pantaleo Corvino monitora con attenzione il mercato argentino: i nomi sul taccuino, però, sono in ottica futura perché extracomunitari, l’unico che potrebbe arrivare ora sarebbe Gino Peruzzi, terzino destro ex Catania ora al Boca Juniors che però non convince il dirigente fino in fondo.

 

Tuttomercatoweb.com

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