Quella contro l’Inter a San Siro è una sconfitta che punisce forse oltre i demeriti l’incompiutezza della squadra viola. La Fiorentina dopo la rivoluzione deve ancora capire che cosa potrà diventare contro squadre meno attrezzate e forti dell’Inter. La fortissima emozione del debutto ha fatto commettere gravi errori individuali in difesa e l’Inter si è trovata subito in vantaggio, raddoppiando prima del quarto d’ora con Icardi. Due ventate nerazzurre e la Fiorentina si trova sotto, travolta da un’adrenalina alla rovescia che scoordina perfino Astori mandandolo in trance su Icardi (rigore al 4’ a prova di Var). Disallineata tutta la difesa, pessimo anche il feeling fra Vitor Hugo e Tomovic. C’è molta dispersione, le forze distribuite nel pressing alto sono uno spreco contro una squadra ben organizzata come l’Inter, che affida agli ex viola Borja e Vecino la gestione dei tempi.
La Nazione

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