La Nazione parla di Kalinic e dell’offerta cinese:

Il Tianjin non voleva mollare Nikola Kalinic. Le ultime voci provenienti dalla Cina raccontavano come il club di Cannavaro fosse pronto a mettere sul piatto anche i 50 milioni di euro previsti dalla clausola rescissoria. Il giocatore però è sempre sembrato irremovibile. Secondo quanto filtra dal suo entourage infatti, Kalinic ha scelto definitivamente di restare alla Fiorentina in questa sessione di mercato. Game over.
Il croato non ha intenzione di tornare sui propri passi e fino a giugno vestirà la maglia viola. Vuole dare il massimo, superare il suo record di gol in una sola stagione e portare la Fiorentina più in alto possibile. Con Sousa il rapporto è fortissimo e va ben oltre le mere questioni di campo. Sa che deve molto al portoghese, che ha fatto di tutto per strapparlo alla guerra in Ucraina e portarlo in serie A dove è esploso definitivamente.

«Nikola è un ragazzo speciale e con la sua scelta ha solo confermato quello che pensavo di lui». Parole al miele, come sempre, quelle che ha usato Sousa per descrivere la situazione intorno Kalinic. Il figliol prodigo. Scelto, voluto e coccolato. Vederli insieme a giugno? Molto difficile, almeno con la maglia viola.
L’allenatore sembra ogni giorno sempre più lontano da Firenze e, come noto, dietro al gran rifiuto cinese di Kalinic c’è la sua ferma volontà di fare il salto in un top club europeo in estate.

A 29 anni e nel momento migliore della carriera, ha la voglia e l’ambizione di misurarsi in una realtà diversa da quella viola. Questa la posizione del giocatore, che fra cinque mesi dovrà però scontrarsi con una società, la Fiorentina, che accettando con entusiasmo la sua scelta di non andare al Tianjin (come detto da Andrea Della Valle), ha anche rinunciato a circa 40 milioni di euro più eventuali bonus.

A chi chiedesse a Corvino informazioni su Kalinic verso la Cina, il dg viola ha sempre risposto chiaramente: esiste una clausola ed è stata messa apposta per tutelare la Fiorentina. La certezza quindi, è che in estate ci sarà nuovamente da mettersi comodi, armati di pazienza e sperare che le parti riescano a trovare un accordo. La priorità del giocatore sarebbe quella di rimanere in Italia, ma le ipotesi Premier e Liga non sono da escludere.

Intanto oggi scatta il Capodanno cinese ed il Tianjin, ormai rassegnato al doppio no di Kalinic, pare aver individuato in Alexandre Pato, ex Milan e ora al Villarreal, un motivo di consolazione. Fabio Cannavaro ha caldeggiato l’acquisto del brasiliano ai suoi dirigenti, che si sono subito messi all’opera. Stavolta il Tianjin non otterrà un no, al contrario. Pato è a fine carriera e non aspettava altro che un’offerta sontuosa come quella dei cinesi. Con buona pace di tutti.”

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