Terim: "Vi racconto Emre Mor, ha un talento incredibile. Farà innamorare Firenze e tutti i tifosi viola"
È velocissimo, ha tecnica e crea superiorità numerica. Se si sente apprezzato da il massimo" così Fatih Terim alla Nazione
L’Imperatore sbaglia di rado. La prima volta che lo vide giocare, Fatih Terim decise di aspettarlo dopo la doccia per comunicargli l’investitura guardandolo negli occhi: «Ti voglio nella Turchia, la mia nazionale».
Emre Mor aveva 18 anni e abbassò lo sguardo, vinto dalla timidezza. Dissè sì, anche se essendo nato a Copenaghen, lo stava seguendo la Danimarca. Ora Terim ha lasciato la panchina turca e gli abbiamo chiesto di raccontarci tutto del nuovo possibile acquisto viola. Terim, come si accorse di Emre Mor? «Giocava a Copenaghen, lo staff dei miei osservatori me ne parlò subito bene e andai a vederlo. Giocatore straordinario, lo dico subito». In che senso? «E’ giovane, ricco di talento purissimo, destinato a diventare un fuoriclasse, se non lo è già. Tutto mancino, salta l’uomo come pochi sfruttando la sua statura bassa. In attacco può ricoprire molti ruoli. Dall’under 21 l’ho subito portato nella nazionale maggiore e poi agli Europei».
Secondo lei Emre Mor può riaccendere la fantasia dei tifosi viola, in questo periodo ai minimi storici? «Io l’ho valorizzato dandogli fiducia, affetto e spazio. E’ un ragazzo straordinario, speciale, bravo ma molto timido. A Firenze può diventare un idolo, ve lo assicuro, basta che si senta apprezzato. Con l’affetto e l’aiuto dei fiorentini – gente calda che conosco bene – farà delle grandi cose». Dal punto di vista del gioco, a chi può assomigliare? «E’ velocissimo, tecnico e crea superiorità numerica. Fate voi, non so dire chi possa ricordare. E’ entusiasmante poterlo veder crescere. Dategli affetto, e lui lo ricambierà sul campo». Che carattere ha? «Umile, e poi ripeto che è timido. Parla inglese, imparare l’italiano non sarà un problema. Se si integra, ha mezzi tecnici tali da diventare la carta vincente della Fiorentina».
Secondo lei il ragazzo è pronto per l’Italia? «La Bundesliga gli ha fatto bene, anche se ha giocato a sprazzi. Deve sentire affetto attorno a sé, così farà grandi cose. Non credo che avrà difficoltà nella serie A italiana, così come non ne avrebbe nella Liga, in Premier o negli altri grandi campionati. E’ giovane, ha solo bisogno di tempo. Per me è diverso da tutti gli altri giovani che ho visto, può essere una bella sorpresa alla Fiorentina». Con l’assenso dell’Imperatore, il suddito Emre Mor è pronto a partire alla conquista della curva Fiesole.
La Nazione