Teotino: "Ho molti dubbi su Grosso, il suo normale anno a Sassuolo è stato sopravvalutato molto"

L'ex dirigente viola ha parlato di Fiorentina e di Grosso

30 agosto 2026 15:19
Teotino: "Ho molti dubbi su Grosso, il suo normale anno a Sassuolo è stato sopravvalutato molto" -
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Un avvio di campionato denso di interrogativi e con molteplici cantieri ancora aperti in casa Fiorentina. Ospite delle frequenze di Radio Sportiva, il noto giornalista sportivo ed ex responsabile della comunicazione viola Gianfranco Teotino ha tracciato un bilancio lucido ed incisivo sulle prime battute della stagione gigliata, toccando i tre snodi cruciali dell'attualità viola: l'operato di Fabio Paratici sul mercato, i dubbi sulla conduzione tecnica di Fabio Grosso e le incertezze tra i pali legate alle prestazioni di David De Gea.

Mercato: la visione di Paratici convince, ma pesa la scommessa Dragușin

Il giudizio complessivo sulla campagna acquisti orchestrata dal nuovo management è sostanzialmente positivo. Teotino ha espresso profondo apprezzamento per l'orientamento strategico impresso alla rosa, orientato verso un profilo giovane e ad alto potenziale di crescita:

“Sul mercato della Fiorentina penso che Paratici abbia fatto un buonissimo lavoro, prendendo tanti giocatori la maggior parte dei quali giovani e con grandi potenzialità. Il suo passato non è stato sempre brillante, anche macchiato da irregolarità, ma l’unico giocatore che ha scelto e non avrei preso è Dragușin, che per me non è un difensore di grande livello, è un po’ sopravvalutato.”Gianfranco Teotino

Se da un lato la filosofia di valorizzazione dei talenti riscuote ampio consenso, dall'altro l'acquisto del difensore rumeno Radu Dragușin viene individuato dal giornalista come la principale nota stonata di una sessione altrimenti ben strutturata.

Panchina e Portiere: le incognite su Grosso e il caso De Gea

Ben più riserve emergono nell'analisi della gestione tecnica. Teotino non ha nascosto le proprie perplessità nei confronti di Fabio Grosso, sollevando dubbi sulla sua idoneità alla panchina viola dopo un percorso di carriera altalenante. Ciononostante, predica la necessità della pazienza alla luce dei profondi stravolgimenti tattici e di organico:

“Su Grosso ho espresso tantissimi dubbi fin da quando è stato scelto. Il suo normale campionato col Sassuolo dopo una carriera con più bassi che alti, per me non giustificava la scelta della Fiorentina. Tuttavia ora bisogna dargli tempo dopo due giornate, con una squadra completamente rifatta e 7 giocatori nuovi su 11 schierati contro il Frosinone, benché non pensi sia l’allenatore ideale.”

Oltre alla guida tecnica, l'attenzione del giornalista si è focalizzata sulle prestazioni dell'estremo difensore spagnolo David De Gea, le cui incertezze nelle prime due giornate di campionato rischiano di aprire un vero e proprio caso nello spogliatoio viola:

“Ho la sensazione che si stia aprendo un problema portiere. Le prestazioni di De Gea, che ormai ha una certa età, nelle prime due giornate sono state determinanti in negativo.”

Con il campionato appena iniziato e una squadra radicalmente rinnovata, la Fiorentina si trova a dover calibrare rapidamente i propri automatismi per smentire le perplessità degli addetti ai lavori e trovare la necessaria continuità di risultati.