Questo l’articolo della Nazione sui portieri di casa Fiorentuba

Un rendimento in altalena, tanto da essere una volta sul banco degli imputati e la domenica dopo il protagonista della vittoria. Chi l’avrebbe mai detto che Tatarusanu diventasse di colpo così affidabile da blindare la porta viola. Anche a Empoli è andata così. I numeri stanno dando ragione al portiere romeno che ha blindato la porta, insieme alla sua difesa, la migliore del campionato dopo la Juventus, e ha chiuso la porta in faccia alla concorrenza. Come si fa a rinunciare a un portiere che, pur essendo sempre in bilico, non è mai caduto. Anzi.

L’Europa League poteva essere una vetrina importante per Lezzerini, magari anche per Dragowski, ma Tata non ha mai mollato la presa, pur con qualche scivolone. Così Lezzerini e Dragowski hanno dovuto accettare un ruolo di secondo piano, nonostante i propositi di assalto alla maglia da titolare.

Per Lezzerini poteva essere davvero una possibilità concreta per mettersi in evidenza, forte anche dell’appoggio di Sousa. Invece l’allenatore portoghese è andato in controtendenza rispetto ad altri colleghi, scegliendo sempre in titolare per gli impegni di coppa. Ecco che a giochi fatti la scelta di rimanere a Firenze, per ora, si è rivelata perdente. Più complesso il discorso per il portiere polacco.

Dragowski a parole e sempre dal ritiro della nazionale ha mostrato insofferenza per non aver mai avuto lo spazio che si aspettava di avere quando gli fu prospettata l’idea di trasferirsi a Firenze. Operazione onerosa per le casse della società viola tanto che in quelle del Jagiellonia Bialystok sono entrati 2,8 milioni di euro e 200mila di bonus. Tre milioni per il futuro e su questa operazione (tra le più onerose del mercato estivo) garantisce Corvino.

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