29 Gennaio 2022 · 14:17
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Sottil si racconta: “Commisso ci tratta come figli. Iachini vigila anche da casa. Quando rivedrò il gruppo..”

L’esterno della Fiorentina, Riccardo Sottil, ha partecipato a una diretta Instagram sul profilo ufficiale del club viola. Queste le sue parole più importanti: “Sappiamo che è un periodo difficile per tutti i cittadini italiani, la nostra Nazione sta passando un periodo difficile. Non sono solo perché ho fatto venire i miei genitori prima che iniziasse la quarantena perché altrimenti sarebbe stata ancora più dura”.

Quali emozioni mancano ad un calciatore in questo momento?
“Il campo, il profumo dell’erba, il rumore dei tacchetti, l’emozione del riscaldamento, del viaggio in pullman… Mi mancano da morire”.

In questo periodo avete un programma da seguire?
“Sì, ci alleniamo ogni giorno. Ho fatto arrivare a casa una cyclette per l’occasione. Lo staff ed il mister ci mandano la scheda di lavoro”.

Avete mantenuto i contatti tra di voi compagni di squadra?
“Abbiamo il gruppo su Whatsapp dove ci aggiorniamo sulle nostre condizioni. Ci confrontiamo con lo staff ecc..”.

Come sta trascorrendo la sua quarantena?
“Non è facile. In questo periodo di quarantena riscopri tante cose. Passo molto tempo insieme alla famiglia e per me è bellissimo perché sono andato via da casa molto presto a 16 anni e avere lunghi dialoghi con loro mi fa tanto piacere. Prima lo facevi solo durante le vacanze estive prima che iniziasse il ritiro. Mi alleno la mattina per mantenere il ritmo della giornata per non sbalzare gli orari, poi Play Station, musica e Netflix”.

Mister Iachini vi tiene sotto controllo anche da lontano?
“Sì, sentiamo il prof ed il vice ogni 3 o 4 giorni per sentire come stiamo. Ci seguono anche da casa”.

Avete anche un elenco di cosa potete mangiare?
“Certo che sì, seguiamo un programma alimentare molto ferreo, se arrivasse l’okdella ripresa dovremmo essere pronti”.

La società è sempre al vostro fianco.
“L’affetto della famiglia Commisso, del figlio, di Joe non mancano mai. Si è fatto sentire anche il presidente per capire il nostro stato di salute… Avere un presidente che è anche una figura paterna è una sensazione bellissima ed è difficile trovare nel calcio una persona così. Il calore della famiglia Commisso è incredibile, è importante perché quando andiamo in campo sappiamo che nel bene o nel male è sempre con noi”.

Cosa farete quando tornerete ad allenarvi?
“Ci riabbracceremo tutti, se si potrà, negli spogliatoi. Sarà una gioia incredibile perché ritorniamo a fare la cosa che più ci piace, la nostra passione”.

Il suo idolo?
“Fin da piccolo Cristiano Ronaldo. L’ho detto sempre e sempre lo sarà. Un esempio, un’ispirazione per tutti i ragazzi, la sua voglia di non accontentarsi mai è incredibile nonostante i 5 Palloni d’Oro vinti”.

Quanto è stata importante la figura di suo padre?
“Figura importantissima perché ci è già passato, mi dà i consigli giusti su cosa non sbagliare, cosa fare bene. Devo tanto a lui: ha visto le mie potenzialità da piccolo e mi ha spinto in questo mondo”.

Il suo sogno più grande?
“Giocare il Mondiale”.

Cosa si prova a giocare al Franchi?
“E’ un’emozione bellissima, speciale. Per chi è cresciuto nel settore giovanile della Fiorentina ha un sapore diverso. Hai una sensazione diversa, cominci a conoscere le vie della città, è un ulteriore stimolo, ti senti parte della città”.

Un messaggio per i tifosi della Fiorentina?
“Mando loro un grosso abbraccio e speriamo presto di tornare a gioire al Franchi e rivivere quelle emozioni vissute quest’anno”.

Un messaggio per i medici?
“Sono i veri supereroi di questo momento. Hanno un compito importante, salvano la vita di tante persone, dobbiamo fare loro un ringraziamento speciale. Speriamo che tutto finisca presto e che si possa tornare alla normalità”.

 

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