21 Gennaio 2022 · 00:26
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Sergio Oliveira si presenta in Italia: “Sono esploso tardi perchè di certo non sono Mbappè”

Sergio Oliveira è un nuovo giocatore della Roma, la conferenza stampa di presentazione del calciatore che era stato vicino alla Fiorentina

Vicino alla Fiorentina Gattuso in panchina, Sergio Oliveira ce l’ha fatta ad arrivare in Italia grazie al suo procuratore Jorge Mendes, il centrocampista portoghese si è presentato come nuovo giocatore della Roma, le sue parole registrate da Roma News:

Ti senti pronto a 29 anni ad aiutare questa squadra e a portare una mentalità vincente?
“Rispondo in portoghese, ma l’italiano lo imparerò. E’ vero ho 29 anni e ho già dimostrato il mio valore nel calcio. Arrivo in un età matura in cui sento la responsabilità di aiutare la Roma. Voglio fare del mio meglio per aiutare il club dentro e fuori dal campo. La Roma ha grandi calciatori, io mi sento uno in più con il compito di aiutare e tutti insieme crescere per raggiungere gli obiettivi che questo club merita”.

Sei anche molto freddo dal dischetto, quest’anno la Roma lì ha sbagliato un po’ troppo…
“Sì è vero calcio spesso i calci piazzati, ma questa decisione spetta al mister. La Roma ha giocatori di grandi qualità, come Veretout e Pellegrini, poi tutti possono sbagliare. Prendere la palla e calciare un rigore è una grande responsabilità”.

Corsport: cosa non ha funzionato in questa prima parte di stagione con il Porto che ti ha fatto scegliere la Roma in prestito?
“Sono un calciatore a cui piacciono le sfide. Sono molto grato al Porto per avermi fatto arrivare a questo livello e fatto crescere molto. Dopo 5 anni insieme avevo voglia di una nuova esperienza e sfida, pertanto non ho paura di arrivare a Roma in prestito. Sono qui per dimostrare il mio valore per poter restare qui più a lungo, il modo migliore è dimostrarlo vincendo le partite”.

Vuoi anche tornare in Nazionale? Un parere sul Portogallo che può essere l’avversario agli spareggi dell’Italia ?
“Il mio obiettivo è quello di tornare in nazionale, il selezionatore lo sa. Il Portogallo deve vincere la prima partita a tutte le carte in regola per giocare il mondiale”.

Il Messaggerodove pensi di esprimerti meglio in campo?
“La mia posizione preferita ideale in un centrocampo a tre è da numero 8 e in un centrocampo a 2 è più arretrato. Gioco dove vuole il mister e posso mettere le mie qualità a disposizione della squadra”.

Come ti spieghi questa tua esplosione così tardiva , visto che ti sei ritrovato in diverse squadre in prestito?
“È normale non tutti sono Mbappé che sono campioni del mondo a 20 anni. È stata una crescita graduale con delle difficoltà, ma ho imparato moltissimo e oggi mi sentro una persona e un calciatore completo. Non cambierei nulla, perché altrimenti non sarei quello che sono adesso”.

Che idea ti sei fatto della Roma? A che traguardi può ambire?
“L’amichevole di questa estate è stata una partita di prestagione, di solito quelle partite servono per migliorare il livello atletico. È stata una partita un po’ più dura delle solite amichevoli. Ho seguito la Roma per Pinto e Mourinho, ho stretto un rapporto con Pellegrini. La Roma può raggiungere grandi obiettivi, ma bisogna concentrarsi una partita alla volta, a partire da domenica, senza avere troppe pressioni esterne”.

Perché hai scelto il 27 come numero?
“E’ il mio numero da molto tempo, mi trovo a mio agio”.

Cosa ti ha colpito di questi giorni a Trigoria?
“La qualità della squadra. E’ un posto dove si lavora bene e le infrastrutture sono eccellenti. Abbiamo cominciato a lavorare, ma già seguivo la Roma. Vedendola da fuori un calciatore capisce quali sono i movimenti da fare in campo. Con il passare del tempo mi sentirò sempre più mio agio.”

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