Sabatini: "Mancini è andato in confusione, si può fare molto meglio con le scelte dei giocatori"
Il giornalista ha criticato l'operato del nuovo Commissario tecnico
Attraverso i propri canali social, il giornalista Sandro Sabatini ha analizzato il pesante stop subito dall'Italia all'Olimpico di Roma contro il Belgio, mettedo nel mirino l'impostazione tattica e alcune decisioni del commissario tecnico Roberto Mancini.
L'analisi di Sabatini: «Primo tempo imbarazzante e tanta confusione»
«Le decisioni della vigilia di Mancini mi avevano incuriosito, ma la prima frazione di gioco è stata a tratti imbarazzante: l'Italia ha rischiato di incassare tre o quattro reti nelle battute iniziali senza mai dare la sensazione di poter impensierire gli avversari», ha esordito Sabatini. «Sia chiaro, il Belgio è una formazione di assoluto valore e vanta individualità di primo piano; l'autore del vantaggio, per dire, è un profilo da 50 milioni che al Paris Saint-Germain parte persino dietro nelle gerarchie rispetto a Kvaratskhelia».
Il giornalista ha poi individuato le poche note liete della serata: «L'Italia è rimasta a galla solo grazie a Donnarumma. Salvo lui, oltre a Calafiori e Kenan, autorevoli e ampiamente al di sopra della sufficienza. Per il resto c'è moltissimo da lavorare: siamo ancora decisamente indietro e mi dispiace per i tifosi accorsi all'Olimpico, costretti ad assistere a uno spettacolo indecoroso da parte di una squadra che non ha tirato fuori orgoglio e appartenenza».
«L'esordio dal primo minuto di Coppola è stato un errore»
Sabatini si è infine soffermato sulle responsabilità della guida tecnica e sulla gestione dei singoli: «Siamo soltanto all'avvio di un nuovo ciclo, ma traspare una marcata confusione nelle scelte del CT. Lanciare Coppola dal primo minuto si è rivelato uno sbaglio evidente: il ragazzo non possedeva ancora l'esperienza necessaria per contenere l'urto di un Belgio trascinato da un De Bruyne salito in cattedra come mai si era visto a Napoli. Il giovane Romano era troppo acerbo per partire titolare in un contesto simile; è stato schierato dall'inizio probabilmente per evitare il rischio di perderlo a favore della Svizzera, finendo però per essere travolto dall'emozione di un palcoscenico così prestigioso».