Corvino su Oulai: " Per la mia visione del calcio non ha le caratteristiche che cerco. Ma non è una bocciatura"

Corvino a tutto tondo: l'ex dirigente viola analizza la Fiorentina di Paratici, si sofferma su Oulai e racconta un curioso retroscena di mercato legato proprio al direttore sportivo viola.

24 settembre 2026 22:03
Corvino su Oulai: " Per la mia visione del calcio non ha le caratteristiche che cerco. Ma non è una bocciatura" -
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Pantaleo Corvino torna a parlare di Fiorentina. L'ex dirigente viola, fino alla scorsa estate uomo mercato del Lecce, è stato intervistato da Radio Firenze Viola e ha commentato il lavoro svolto da Fabio Paratici sul mercato, soffermandosi in particolare sul reparto offensivo e su Christ Inao Oulai. Poi un curioso aneddoto proprio sul direttore sportivo viola, risalente ai tempi della Sampdoria.

L'ADDIO AL LECCE - "Tornato a Lecce c'era da andare in Serie A e restarci, vincere con la Primavera come quando l'avevo lasciata e tenere i conti in ordine. Ora mi sono preso una pausa perché è stato impegnativo. Sono passati quattro mesi dal mio addio al Lecce ma lo sforzo è stato tanto, ho dato anima e corpo, facendo cose buone e cose meno buone, lascio una promozione e 5 anni in A. Mi manca ancora qualcosa per tornare a pieno regime per una nuova avventura".

LA FIORENTINA - "La Fiorentina con Paratici ha proseguito sulla strada dei grandi investimenti di questi ultimi sette anni e facendo tantissimo sul mercato, rinnovandosi e cercando di colmare le lacune emerse nella passata stagione. Sono molto intrigato dal reparto offensivo, da tutti gli esterni e dalle due punte, da Mastantuono e tutti gli altri attaccanti insomma, credo che la Fiorentina ne trarrà soddisfazioni. Spiego anche chi mi piace meno, ma per la mia visione di intendere il calcio. Io partivo sempre da un centrale di centrocampo che aiutasse anche la difesa, che sapesse pressare e aggredire. Cercando certi giocatori con certe caratteristiche in Oulai non le vedo, ma ognuno arriva a Roma con la propria strada. Non è una bocciatura, intendiamoci. Ogni addetto ai lavori conosce Oulai, si conoscono le caratteristiche che ha. È un grande calciatore, ma dal mio punto di vista se non posso prendere Pirlo prendo uno che aiuti la difesa e Oulai quelle caratteristiche non ce l'ha".

L'ANEDDOTO SU PARATICI - "Fabio ha detto in conferenza di presentazione che si è rifatto a delle botteghe per crescere, citandomi con Sabatini e Foschi. Le basi se le porta dietro e lo hanno portato fino a dove è arrivato ora. Un aneddoto? Alla Fiorentina eravamo in Champions ed avevamo 5 attaccanti, Gilardino, Mutu, Osvaldo, Pazzini e Jovetic... Osvaldo e Pazzini mi chiedevano di andare via e Paratici con gli altri dirigenti della Sampdoria mi chiamarono in tarda notte perché volevano Pazzini. Io lo stavo trattando al Bologna in realtà, mentre Osvaldo lo voleva Zola al Wesrt Ham. Loro arrivarono all'1 di notte a Firenze per Pazzini. Sparai una cifra che pensavo non potessero darmi, faceva freddissimo quella notte, la trattativa durò fino a mattina a casa mia e alla fine gli vendetti Pazzini che li aiutò a salvarsi".

Un aneddoto che racconta anche un Paratici agli inizi del proprio percorso dirigenziale, già disposto a spingersi fino in fondo per chiudere un'operazione. E proprio quel Pazzini sarebbe poi diventato protagonista della salvezza della Sampdoria.