Sabatini: "Kean può restare alla Fiorentina solo se cambia comportamento e la mette al primo posto"
Il giornalista ha parlato dell'attaccante viola Moise Kean che è argomento di dibattito
Ospite a Pitti a Firenze, il giornalista Sandro Sabatini ha analizzato a fondo il momento della Fiorentina, partendo dai possibili scenari per la panchina ed esprimendo una forte preferenza per Fabio Grosso. Secondo il giornalista, l'allenatore ha dimostrato grande maturità nel suo percorso di crescita, muovendosi un passo alla volta prima a Frosinone e poi a Sassuolo, e per questo si dice convinto delle sue qualità: “Grosso mi piace tantissimo, ha fatto un percorso preciso senza voler strafare. Ha scelto di rimanere in Serie B col Frosinone, poi al Sassuolo ha continuato la sua crescita e secondo me è pronto per la Fiorentina. Non è uno che venda promesse, penso sia l'uomo adatto: poi, ovviamente, servirà la squadra. Non è né un giochista né un risultatista, nel senso che è un allenatore che si adatta ai calciatori che ha a disposizione”.
Spostando l'attenzione sulle dinamiche di mercato e sulla gestione della rosa, Sabatini ha prima lanciato una battuta affettuosa su Fabio Paratici — augurandosi che possa guardare alla squadra con lo stesso trasporto che riserva alla compagna Pilar Fogliati per costruire un grande organico — e poi ha affrontato con molta schiettezza i nodi legati ai singoli calciatori e ai possibili innesti, parlando del futuro di Dodo e Kean e spendendo parole d'elogio per il centrocampista della Juventus: “Secondo me la Fiorentina ha una buona rosa, è chiaro che ci sono dei problemi da risolvere: ad esempio se Dodo vuole andare via, amici come prima e si sostituisce con un esterno forte. Se Kean vuole rimanere ben venga, ma deve mettere la Fiorentina al primo posto al contrario di come ha fatto quest'anno. Fagioli è un centrocampista che in Serie A, a livello di italiani, non ha nessuno”.
Infine, il giornalista ha rivolto un accorato e profondo appello a Giancarlo Antognoni in vista delle celebrazioni per i cento anni del club. Pur rispettando le note tensioni tra l'ex capitano e l'attuale dirigenza, Sabatini ha invitato l'Unico Dieci a compiere un gesto d'amore verso la maglia, spiegando che la sua assenza sarebbe un errore imperdonabile per tutto l'ambiente viola: “Un centenario della Fiorentina senza Giancarlo Antognoni non sarebbe un centenario. Detto questo, vorrei che per amore Giancarlo mettesse - anche fosse l'ultima volta - la Fiorentina in primo piano rispetto al rapporto che ha con questa proprietà. Non devo insegnargli come comportarsi, ma in totale buona fede e per la stima che ho di lui penso si debba rendere conto che mancare al centenario sarebbe un epilogo della sua storia viola che non avrebbe senso”