Antognoni: "I rapporti con la Fiorentina sono nulli. Mi hanno invitato al Centenario ma non credo di partecipare"
Le parole di Giancarlo Antognoni intervistato a La Repubblica con considerazioni polemiche nei confronti della società
All'interno dell'edizione odierna de La Repubblica, c'è spazio per la bandiera della Fiorentina ed ex campione del mondo, Giancarlo Antognoni.
Ecco uno stralcio delle dichiarazioni dell'ex dirigente e centrocampista viola:
Sull'amore per la Fiorentina:
"A prima vista. Arrivai a 18 anni, dopo tre partite si creò un connubio tra me e il popolo fiorentino che si è protratto nel tempo".
Il rapporto con il club:
"Cinque anni fa volevano demansionarmi. Non potevo accettare. La mia dignità non ha prezzo. Da quel momento non vado più allo stadio, i rapporti con il club sono nulli. Ora c'è il Centenario, mi hanno invitato ma non credo che andrò. Servirebbero passi più concreti".
La Fiorentina che vorrei:
"Vorrei vedere una squadra giovane, che lotti per tornare in Europa. Grosso penso sia la scelta giusta per la panchina".
Mancati trasferimenti:
"La Juve di Agnelli insisteva molto molto. Parlò con il presidente Melloni, lui disse no. A me spiegò: Firenze non mi perdonerebbe mai se ti do via. Roma? Dino Viola mi voleva a tutti i costi. Andai a cena con Rita a casa sua, non riuscì a convincermi. Non ho mai tradito i fiorentini."