“Parlava già troppo prima della partita, prima vendeva i calzini o le cinture a Stoccarda e adesso fa il fenomeno. Ma non è colpa sua, è la gente che gli sta intorno. E’ una persona maleducata”. Potrebbero costare care a Senad Lulic queste parole pronunciate al termine del derby perso, ieri pomeriggio, contro la Roma. Non basteranno, infatti, le scuse della società biancoceleste per bocca del responsabile della comunicazione: “La società si duole di queste dichiarazioni. Chiedo scusa a nome della società e a nome di Senad Lulic. Le sue sono state dichiarazioni a caldo dopo un derby perso. I calciatori negli spogliatoi erano colpiti e abbattuti perché sentivano molto questa sfida. Vogliono reagire. Quella di Lulic è una polemica andata oltre alle righe, ma partita dalle dichiarazioni precedenti di Rudiger. Vorrei chiudere la faccenda qui, con le nostre scuse e con quelle di Lulic. Il buon senso dovrebbe portare a non sovraccaricare parole nate dalla concitazione e dalla rabbia di un momento particolare”.

Cosa rischia il calciatore bosniaco? Sarà sicuramente deferito dalla Procura della FIGC, e potrebbe ora andare incontro a conseguenze particolarmente pesanti: 10 sono le giornate di squalifica previste dal regolamento per chi si renda protagonista di azioni discriminatorie nei confronti di una persona di etnia, razza o religione diversa. Una brutta botta per Inzaghi e per i fantallenatori che lo hanno in rosa: fino ad ora il bosniaco è stato autore di un discreto campionato con due reti e altrettanti assist con una fantamedia pari a 6,54. Bisognerà attendere, comunque, il comunicato del Giudice Sportivo che verrà diramato domani.

 

(Fantagazzetta.com)

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