Claudio Ranieri ha parlato al Corriere Fiorentino, queste le sue parole sulla Fiorentina:
“Stefano Pioli è un ragazzo stupendo di cui ti potevi fidare in qualsiasi occasione e che non ti avrebbe mai tradito, questione di feeling. E cosi è stato per due stagioni, anche nei momenti più duri, che pure non sono mancati. Io poi mi affeziono sempre ai miei giocatori, figuriamoci a uno come Stefano. Fu molto difficile prendere nel 1995 la decisione di mandarlo via per cambiare la coppia centrale difensiva con Padalino e Amoruso.

So bene cosa voglia dire stare sulla panchina della Fiorentina è un’emozione continua, non ti puoi mai rilassare, ti arrivano sollecitazioni sempre e ovunque, ma è qualcosa di meraviglioso che consiglierei a chiunque faccia il nostro lavoro. I tifosi viola sono unici, ti fermano per strada, al bar, ti consigliano formazioni e da te vogliono sempre il massimo.

Saprà riaccendere l’entusiasmo? Penso proprio di sì. Stefano è un grande conoscitore di calcio, mi pare molto preparato e ha la giusta esperienza. Dico la verità: ci sono rimasto male per come l’ha trattato l’Inter. Non si meritava l’esonero e avrebbe potuto e dovuto chiudere la stagione. Il vantaggio di conoscere l’ambiente? Questo aiuta certamente perché Firenze vive di Fiorentina, qualcosa che si fatica a capire se non si è dentro la città. D’altra parte mi pare che dove è andato Stefano abbia lasciato buoni se non ottimi ricordi, anche in piazze non troppo semplici come Roma. Non posso che augurargli tutto il bene possibile.

Io sulla panchina viola? Non ho avuto alcun contatto, ma come si dice in questi casi: mai dire mai. La Fiorentina mi è rimasta nel cuore, lo sanno tutti. Non è che ce ne fosse bisogno, ma quando poco tempo fa sono tornato a Firenze con la squadra che vinse la Coppa Italia e la Supercoppa ho capito una volta di più quanto i fiorentini mi vogliano bene e mi sono emozionato».

Comments

comments