La notizia l’abbiamo data in esclusiva attraverso il nostro Stefano Borgi, Claudio Ranieri ha detto si alla Fiorentina. Specificichiamo, non è stato contattato da nessuno della società gigliata, ma il tecnico romano ha fatto sapere di essere disponibile a sedersi sulla panchina viola nel caso la situazione di Stefano Pioli precipitasse.

Pioli adesso non è in pericolo, ma le prossime due partite saranno decisive. Si riprenderà in trasferta contro il Bologna, poi ci sarà la partita in casa contro la Juventus. La società ha tante colpe nella costruzione di questa squadra e nella gestione degli ultimi anni, questo lo scriviamo da agosto, ma se la squadra non ha un gioco, non ha carattere e va a due all’ora, questo di certo non è colpa della società, ma dell’allenatore. Non tocca a Corvino dare un gioco alla Fiorentina. Ma questo discorso lo abbiamo già fatto.

Perché Ranieri è l’uomo giusto?

Non facciamo discorsi tattici, non sarebbe questo il momento. Ma Ranieri è un allenatore che nella sua carriera ha sempre portato oltre i limiti le proprie squadra. Troppo facile pensare adesso al Leicester. L’esempio che vogliamo portare è quello della Roma del 2009/2010, Ranieri subentrando, proprio nel mese di novembre a Luciano Spalletti, in una posizione identica a quella attuale della Fiorentina, portò la Roma ad un passo dallo scudetto.

A Firenze ci si acconterebbe di lottare per la Champions. La squadra c’è, ha dei difetti, evidentissimi, ma di certo non così inferiore a Lazio, Milan e Atalanta. Tanto per citarne tre. Anzi.

Ranieri è uno che parla chiaro, legato alla piazza di Firenze, dove ha allenato ai tempi di Batistuta e ha portato un trofeo alla bacheca viola. Il tecnico, basta andare a vedere la sua storia, è uno che non si accontenta mai, che dice sempre ciò che pensa, che porterebbe come detto, la squadra a superare i propri limiti e ad andare oltre le proprie possibilità.

Ma soprattutto, riporterebbe il popolo viola a sognare. È dal primo anno di Paulo Sousa che Firenze non sogna più, sono tre anni ormai che stiamo vivendo una vita piatta, senza sogni nè grandi obiettivi e traguardi ambiziosi.

Sia chiaro, questo non è colpa dell’allenatore, ma con Ranieri si arriverebbe anche a questo. Il mondo viola è stanco, vuole tornare a sognare ad occhi aperti.

Flavio Ognissanti