Cesare Prandelli è stato intervistata da Benedetto Ferrara alla Repubblica, queste le sue parole:

«Lavoro, seguo, mi aggiorno, guardo le partite e appena posso faccio il nonno, perchè la famiglia è sempre la famiglia

Pioli non ha bisogno dei consigli di nessuno, neanche dei miei. Saprà come tirare fuori il massimo da questa squadra. Forse potrei dire che Simeone può avere bisogno di un giocatore che gli stia più vicino. Ma questo non è un consiglio, anche perché credo che Pioli ci sta lavorando. Io comunque sono molto fiducioso

Uscire da questi dogmi sarà la vera rivoluzione del calcio. Un allenatore non deve essere mai schiavo dei sistemi di gioco. Il suo obiettivo deve essere quello di trovare la strada che faccia rendere al massimo ogni giocatore

In questi momenti vengono fuori i giocatori veri. La Fiorentina ne ha sicuramente tre, che per carattere e forza tecnica possono aiutare l’allenatore in questa fase. I nomi: Pezzella, Veretout e Chiesa. Ma non mi sembra che nessuno si sia mai tirato indietro. La squadra ha un’anima, mancano i gol ma arriveranno. Sono giovani, questa era la premessa della stagione

I più forti se ne vanno? Basta fare patti chiari fin da subito. Tu vieni da noi e per almeno tre o quattro anni non ti muovi. È così che si fa. E penso che anche a Chiesa convenga essere il simbolo della Fiorentina e della Nazionale per qualche anno. Guardate Bernardeschi. Sì, sta alla Juve, ma mica è titolare».