Polverosi: "Se dobbiamo cambiare allenatore per prendere Grosso, tanto vale tenere Vanoli che sa dove intervenire nel mercato"
Il giornalista ha parlato di Fiorentina e del futuro della panchina viola
A Firenze è ufficialmente iniziato il dibattito su chi siederà in panchina l'anno prossimo, con una rosa di tre nomi che agita i pensieri della dirigenza e dei tifosi: Sarri, Grosso e Vanoli. Alberto Polverosi, dalle colonne del Corriere dello Sport - Stadio, analizza la situazione con schiettezza, partendo dal profilo di Maurizio Sarri:
"Se guardiamo alla competenza e alla storia, Maurizio Sarri rappresenta l'opzione più solida. È un tecnico che ha trionfato in Italia e all'estero e che ha saputo gestire contesti complicatissimi, come quello della Lazio, ottenendo risultati importanti anche con la rosa bloccata. È un fiorentino nell'anima e già la scorsa estate era pronto a firmare, ma fu ignorato per ragioni che nulla hanno a che fare con il campo. Se Commisso non rimuoverà certi paletti, rischiamo di perdere ancora una volta un'occasione d'oro."
Sull'ipotesi legata all'ex tecnico del Sassuolo, il giornalista esprime stima ma aggiunge una nota di cautela riguardo al peso della piazza:
"I giudizi su Fabio Grosso sono estremamente positivi e i suoi successi recenti confermano che il talento non gli manca. Tuttavia, bisogna essere realisti: allenare a Reggio Emilia non è come farlo a Firenze. Qui le aspettative e le critiche sono infinitamente più pesanti rispetto a molti altri club di Serie A. Per lui si tratterebbe di una prova del fuoco, un salto in una realtà dove la pressione è costante e non ammette errori."
Infine, Polverosi si sofferma sulla posizione di Paolo Vanoli, invitando l'ambiente a una riflessione sui troppi addii seguiti da rimpianti:
"Chi sminuisce l'operato di Vanoli dimentica in che condizioni ha ereditato la squadra dopo l'addio di Pioli; il suo è stato un lavoro di ricostruzione straordinario. Forse la sua Fiorentina non sarà la più bella da vedere, ma quanti tifosi delle squadre che ci precedono in classifica possono dire di divertirsi davvero? Vanoli ha il vantaggio tattico di sapere già dove intervenire sul mercato. Prima di salutarlo, ricordiamoci di come abbiamo trattato Ranieri, Italiano o Palladino, per poi applaudirli da avversari. A meno che non si possa arrivare a colossi come Allegri, Conte o Spalletti, ha davvero senso cambiare tanto per cambiare?"