L’ex arbitro Tiziano Pieri è intervenuto ieri sera ai microfoni di Toscana Tv alla trasmissione 30esimo minuto condotta da Simon Pagnini. Ecco le sue dichiarazioni:

“Una garanzia è Rizzoli e Rocchi sarà il futuro. Partirà dalla Lega Pro magari, ma oggi gli arbitri giovani non hanno la personalità dei “vecchi” non hanno gli occhi determinati dei vari: Orsato, Rocchi, Tagliavento. Il problema è il sistema: con la scissione della Serie A e di Serie B se un arbitro della massima serie sbaglia la settimana dopo comunque arbitra in A e questo non va bene. Ai miei tempi scendevi in B e dovevi dimostrare un qualcosa per tornare in A.

Nel VAR è successo qualcosa, la modifica dell’IFAB utilizzata nei mondiali di Russia, ha portato confusione che invece nella scorsa stagione era stata giustamente tolta nei casi limiti. La parola che è stata aggiunta al protocollo è evidente errore. Ragion per cui il VAR viene utilizzato meno. E questo ha centralizzato l’arbitro in campo ma di fatto i risultati sono peggiori rispetto alla scorsa stagione. Chiesa con l’Atalanta? Non lo condanniamo. Ha perso il passo, Toloi lo tocca a va giù.

Solo la recidiva porta gli arbitri ad avere dei preconcetti, ma il caso singolo no. Le simulazioni? Sono un danno all’arbitro si, ma soprattutto alla squadra avversaria.  Il dopo Nicchi? Nicchi. Ad oggi non ci sono “avversari”.

Il rigore di Simeone? Silent-check errato: Orsato non fischia rigore, il VAR doveva intervenire per far riprendere il gioco con una punizione indiretta a favore della Lazio visto il fuorigioco. Ma non essendo nel protocollo, visto che Orsato non ha fischiato il rigore, e nemmeno è stata segnata la rete. Ma il VAR deve certificare una certezza ed in questo caso c’è. Orsato sbaglia non fischiando il rigore, poichè il contatto è evidente. Poi sarebbe stato il VAR a toglierlo vista la posizione di offside.

Rocchi anche quando è fuori forma arbitra bene perchè capisce di calcio.

Sudditanza psicologica? Inutile girarci intorno. Esiste, ma esiste per la Fiorentina quando gioca contro la Juventus così come quando il Chievo lo fa con la stessa Fiorentina”.