Sensazione strana quella di German Pezzella che domenica si troverà davanti Giovanni Simeone. Per la prima volta dopo anni non dovrà tifare per lui, anzi dovrà dargli battaglia. Se lo ritroverà contro, fastidioso e motivato, pronto a dargli un dispiacere nonostante tutto quello che hanno passato insieme. Perché Pezzella e Simeone hanno diviso addirittura tre spogliatoi dalla stessa parte della barricata. Insieme al River Plate, quando Simeone muoveva i primi passi da calciatore professionista. A fianco nell’avventura viola, in un biennio pieno di alti ebassi: con il difensore nella parte del fratello maggiore a proteggere anche a mezzo stampa i periodi di magra dell’attaccante. E compagni di squadra nella selección argentina.

Uno dietro, l’altro davanti, con decine di metri di campo a dividerli: ma combattendo per la medesima causa.
Domenica giocheranno invece nella stessa zona. Ma, per la prima volta, provando a superarsi. A fine gara poi, ci sarà tempo per abbracciarsi di nuovo.

Pezzella torna dopo aver saltato per squalifica la gara con il Parma. Avendo rimediato cinque cartellini gialli nelle prime dieci giornate di campionato, con
una media piuttosto semplice da calcolare di un’ammonizione ogni due gare. Fresco quindi, e determinato a proseguire nel proprio rendimento più che sufficiente. Lo dimostra anche
la media voto, fissata a 6,2.

Sarà una domenica di grandi emozioni. Pezzella entrerà in campo come sempre con la fascia di capitano al braccio. Fascia piena di significati, considerando che resta quella indossata fino alla fine da Davide Astori. Lutto vissuto in prima
persona anche da Simeone e che ha coinvolto tutto il mondo del calcio, soprattutto Fiorentina e Cagliari che giocheranno con uno sguardo al cielo. Vice capitano sarà Badelj, che ereditò la stessa fascia dopo quel maledetto 4 marzo 2018. Con il croato legato in modo profondo e sincero ad Astori e famiglia. A riportarlo è il Corriere dello sport.