18 Ottobre 2021 · 14:19
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Perché i tifosi della Fiorentina odiano la Nazionale? Da Italia ‘90 alla finale di Coppa Uefa

La Coppa UEFA del 1990 ed altra storia nel motivo

Sulla pagina Facebook: Appassionati di tifo e stadio – Fiorentina, un rimando ad un vecchio giornalino di Curva Fiesole dove veniva spiegato l’astio dei tifosi della Fiorentina verso la Nazionale Italiana. Eccolo di seguito:

“Una buona fetta dei ragazzi che solitamente la domenica si ritrova in Curva Fiesole e nei settori ospiti dei vari stadi delle nostre avversarie è ormai da svariato tempo che contesta la nazionale italiana di calcio. In modo molto aspro. Noi del Collettivo siamo tra questi e cercheremo di spiegare i motivi di questa contestazione poichè non è che una mattina ci siamo svegliati ed abbiamo detto: “contestiamo la nazionale”. Il motivo principale della contestazione è l’operato del presidente federale don tonino matarrese che veramente ce ne ha combinate di tutti i colori. Per prima cosa ha spostato la data del trasferimento degli azzurri partecipanti a italia ’90 dal 12 al 19 Maggio dello stesso anno, di modo che noi abbiamo giocato una Finale Europea con il nostro giocatore più forte e rappresentativo virtualmente della nostra avversaria e le conseguenze sono state visibili. Una cosa scandalosa ed ignobile. Questa norma federale era inderogabile ma c’è sempre una prima volta (non era mai stata infranta prima, per nessun motivo), inoltre tutta l’italia, stampa, TV, addetti ai lavori, semplici tifosi, si schierò apertamente in questa disputa che non li riguardava dalla parte del trasferimento alla juve di R. Baggio come se la Fiorentina fosse una squadra da oratorio e Firenze fosse una città non degna di tenere un giocatore simile e additando a deficiente lo stesso Baggio che aveva non pochi tentennamenti. Non contento di questo per un banale episodio (ne sono successi di ben più gravi senza alcuna conseguenza) ci ha impedito di giocare nel nostro Stadio o in uno di nostro gradimento la Finale UEFA di ritorno rifiutando ogni nostra proposta (compresa quella di rigiocare a Torino) e proponendo tre soli campi: Avellino, Lecce o Palermo, tre covi di tifosi bianconeri negandoci anche Udine in quanto stadio mondiale mentre a Palermo ad italia ’90 ci hanno fatto i mondiali di mountain bike. Inoltre per giocare delle partite insignificanti a Firenze siamo stati costretti a giocare in trasferta la maggior parte delle partite casalinghe (Coppa Uefa compresa), tutto di tasca nostra senza il minimo e doveroso aiuto della federazione, mentre il preventivo per lo Stadio si è gonfiato a dismisura con i soliti magna-magna all’italiana per ricordare una battuta del mitico Benigni.
Tuttavia non era finita perché il permaloso don tonino si è messo di buzzo per mandarci in B e alla fine ce l’ha fatta, concentrando tutti i suoi sforzi per questo scopo: quasi due campionati senza un rigore, arbitraggi scandalosi, porte chiuse a Verona dopo 50 anni dall’ultima volta, noi a Bergamo ed il Genoa in campo neutro contro l’Atalanta ed altre ingiustizie varie. Forse però si è spremuto troppo ed ha portato il calcio italiano sull’orlo del collasso (quante società, anche gloriose sono fallite).
Quindi il suo piedistallo è divenuto meno solido e più facilmente abbordabile e tutti a dire che è un inetto, un irresponsabile. Allora noi, i delinquenti della Fiesole ed i beceroni e i criticoni di Firenze, pur di far casino contro tutto e tutti, forse siamo stati i più perspicaci suonando un campanello d’allarme non recepito, iniziando a contestare don tonino in tempi non sospetti.
Dopo i torti subiti come potevamo far finta di niente, e la nostra contestazione è stata un inno alla libertà di pensiero.
Noi avevamo un’idea e l’abbiamo espressa senza ipocrisia e consci di poterne ricevere dei danni (come poi è stato) ma non per questo abbiamo mollato, siamo sempre andati dritti per la nostra strada combattendo orgogliosamente la nostra battaglia, senza piangerci addosso.”

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