di Flavio Ognissanti

Quando nel corso della prima giornata, dopo un mercato alquanto ridicolo, la Curva Fiesole contestava pesantemente la società e i Della Valle, ci schierammo dalla parte dei ragazzi della Fiesole. Avevano ragione.

Quando dopo il famoso episodio di Cagliari, moltissimi si scontrarono contro la curva viola, difendemmo i ragazzi della Curva contro posizioni e pareri ipocriti che andarono a screditare il nome dei tifosi viola. Andava capita la situazione e certe dinamiche da stadio.

Fino ad ora, la Curva Fiesole è stata quasi impeccabile nelle scelte di contestazione alla proprietà. Forse, con il senno del poi, si sarebbe potuto evitare di lasciare la squadra sola nel primo tempo contro il Milan, ma nessuno si sarebbe potuto aspettare questo tracollo e questa media punti da scudetto dell’Empoli.

Oggi però la Curva Fiesole, insieme con l’associazione dei tifosi della Fiorentina hanno fatto un grande errore.

Dalle ore 16,30 andrà in scena l’allenamento a porte aperte allo stadio Franchi della squadra viola. Un modo per far sentire vicinanza ai giocatori e caricarli in vista della partita delicatissima di domenica.

Nessuno contesta la protesta dei tifosi contro la gestione Della Valle e contro una società che sta fallendo sotto tutti i punti di vista da tre anni a questa parte.

Bisogna ricordarsi però che viene prima di tutto il bene della Fiorentina. Poi il resto.

Oggi la Fiorentina è in difficoltà e rischia la retrocessione. Una retrocessione che sarebbe un fallimento e una sconfitta per tutti. Nessuno escluso.

Oggi i calciatori vanno incitati e sostenuti senza se e senza ma. Non va messo prima nient’altro che questo.

Cosa vogliono dimostrare oggi i tifosi della Curva disertando lo stadio?

Vogliono dare un messaggio di protesta contro i Della Valle? Contro la società? Va bene. Ma la Fiorentina conta di più.

In un momento come questo va messo al primo posto il bene della squadra. Non le proprie battaglie di protesta, seppur giuste, contro una società totalmente allo sbando.

Che senso ha lasciare sola la squadra?

Esiste il momento della contestazione. Ma esiste anche il momento dove si mette tutto da parte e si pensa al bene della Fiorentina. Che viene prima di tutto e di tutti.

Fa bene alla squadra oggi andare in campo e vedere lo stadio praticamente vuoto? No, non fa bene.

Una squadra giovane che ha dimostrato spesso di essere molta emotiva e di aver disperato bisogno dei tifosi. Oggi questi ragazzi verranno lasciati soli alla vigilia di una sfida delicatissima.

“Come il marito che per fare il dispetto alla moglie se lo taglia…”

Oggi conta la squadra, oggi vanno incitati tutti. Oggi si deve solo pensare a non perdere domenica. Non bisogna pensare a nient’altro che a questo. Al resto si penserà dopo il fischio finale. Con processi per tutti. Nessuno escluso.

Conta prima di tutto il bene della Fiorentina. Oggi più che mai.